Golden State Warriors

NBA, Fred VanVleet su Curry: “Ha reso la carriera NBA possibile per giocatori come me”

Non c’è dubbio che la star dei Golden State Warriors, Steph Curry, abbia completamente cambiato il panorama dell’NBA, modificando i canoni di gioco classici. La sua influenza è stata così grande, che un giocatore come Fred VanVleet dei Toronto Raptors ha spiegato che probabilmente non sarebbe entrato nella lega senza Curry.

Dopo il record finalmente superato da Curry, diventando anche nei numeri il miglior tiratore di sempre nella storia della lega, VanVleet ha voluto ringraziare personalmente Steph Curry per il contributo dato non solo alla sua carriera, ma anche a molte altre.

Fred VanVleet si complimenta con Steph Curry, ringraziandolo per quanto fatto in carriera

“Ha reso possibile il mio arrivo in NBA. Probabilmente la mia carriera non sarebbe mai arrivata a questi livelli se le spaziature non si fossero ampliate, e la necessità di avere tiratori affidabili non fosse aumentata a dismisura. Questo mi ha permesso di lavorare di più e migliorare sensibilmente il mio gioco.”

Entrando nella lega ben sette anni dopo Curry, VanVleet ha dichiarato di aver visto e rivisto le partite di Curry, studiando sia le sue partite a Davidson che quelle giocate con la maglia di Golden State.

“Mi ricordo che al college io e il viceallenatore guardavamo le sue partite, cercando di studiare al meglio le sue giocate e i suoi movimenti per aggiungere elementi al mio pacchetto di abilità. Ogni giorno imparo dai migliori e Steph è indubbiamente uno di loro. Sono migliorato grazie agli esempi dei grandissimi e posso solo continuare a farlo.”

L’abilità di Curry nel tirare dal palleggio ha cambiato radicalmente il gioco, non solo tra i professionisti ma anche tra i giovanissimi, raggiungendo livelli di influenza toccati solo da giocatori leggendari come Kobe Bryant e Michael Jordan.

Fred VanVleet ha chiuso dicendo che per i ragazzi di oggi è molto più facile immedesimarsi in Steph e nel modo in cui gioca, perché non fa affidamento su un fisico forte.

“Lui non schiaccia molto, è speciale perché riesce a dominare le partite facendo quelle cose che potrebbe fare chiunque con un pallone da basket. Fa sembrare queste cose facili. Il modo in cui gioca ti aiuta a credere in te stesso e nella possibilità di poter raggiungere il suo stesso livello, un giorno. Basta guardare i ragazzini che provano a tirare da metà campo.”

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Gabriele Russo

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