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NBA, nuovo volto per il palazzetto degli Atlanta Hawks

È finita l’era della Philips Arena ad Atlanta, durata quasi 20 anni: dalla stagione 2018-19, infatti, il palazzetto degli Hawks si chiamerà State Farm Arena. Ciò grazie a un accordo dalla durata ventennale tra State Farm, una delle maggiori imprese di assicurazione degli Stati Uniti, e la dirigenza degli Atlanta Hawks, per un totale di 192,5 milioni di dollari.

Il logo della società verrà posto esattamente al centro del soffitto dell’arena, portando con sé anche diverse novità. Per gli Hawks, infatti, la stagione che sta per iniziare sarà la cinquantesima trascorsa nella capitale della Georgia: per l’occasione sono stati installati un nuovo tabellone, nuovi schermi e soprattutto nuove attività commerciali, tra le quali spiccano la barberia di proprietà del rapper Killer Mike, membro dei Run the Jewels e nativo di Atlanta, il ristorante di Zac Brown, un’area golf e un lounge club.

“Questo è l’ultimo pezzo del puzzle”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato degli Hawks Steve Koonin. “Speriamo che attraverso la combinazione di sport e intrattenimento si possano unire le persone: sarà un “luogo social” come nessun altro nella NBA. Tutte le ricerche che abbiamo fatto prima di giungere a questo accordo ci hanno suggerito che normalmente alle persone non piace sedere in una poltrona e mangiare un hot-dog da un rotolo di carta di alluminio guardando la partita. Piuttosto preferiscono passare una grande serata fuori casa”.

In effetti il palazzetto di Atlanta, con una capienza di circa 17.600 posti a sedere, difficilmente ha fatto registrare il tutto esaurito nelle ultime stagioni (nella stagione 2017-18 la franchigia è risultata ultima per affluenza totale), complici anche i non entusiasmanti risultati di squadra, in un mercato già storicamente piccolo e non molto propenso a seguire la pallacanestro. Dunque, proprio con queste importanti aggiunte la proprietà degli Hawks spera di attirare nuovi spettatori per compensare i mancati introiti derivanti dai biglietti non venduti e contemporaneamente per cercare di aumentare il valore della franchigia. Non ci resta che attendere l’inizio della stagione per scoprire il nuovo volto del palazzetto e se tale strategia di marketing, prima ancora che di pianificazione finanziaria, risulterà essere corretta.

 

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Pubblicato da
Andrea Capiluppi

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