La situazione di Ja Morant e dei Memphis Grizzlies sta diventando uno dei temi caldi del mercato NBA in vista della trade deadline del 5 febbraio 2026. Secondo quanto riportano i media americani, per la prima volta dall’inizio della sua carriera in Tennessee, la franchigia sarebbe disposta ad ascoltare offerte per il due volte All-Star guardia campione del Rookie of the Year nel 2020.
Morant, scelto con la 2ª scelta assoluta al Draft 2019 dai Grizzlies, ha segnato un’era per la franchigia con prestazioni di alto livello e momenti di grande impatto. Tuttavia, dopo anni di alti e bassi – tra risultati altalenanti, infortuni e anche alcune (diverse) controversie – il front office potrebbe aver deciso di esplorare nuove strade in questo periodo di transizione.
Diversi team si sarebbero messi in contatto con Memphis per discutere potenziali scambi, e secondo fonti interne la squadra del Tennessee punterebbe su pacchetti composti da giovani prospetti e scelte al Draft, in linea con una possibile ricostruzione a medio-lungo termine.
I problemi di Ja Morant: un contratto importante e prestazioni altalenanti
Morant ha un contratto importante con i Grizzlies che lo lega alla squadra fino alla stagione 2027-28, con la possibilità di firmare una nuova estensione nel corso dell’estate. In questa stagione sta viaggiando con una media di circa 19.0 punti e 7.6 assist, ma con percentuali al tiro inferiori rispetto ai suoi standard, soprattutto dalla lunga distanza.
La decisione finale sul play potrebbe arrivare solo nelle prossime settimane, con la deadline di febbraio che si avvicina rapidamente. I Grizzlies, pur ascoltando offerte, non avrebbero ancora escluso completamente l’ipotesi di trattenere Morant, soprattutto se non dovessero arrivare proposte ritenute adeguate alle aspettative della franchigia.