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7 giocatori NBA pronti alla breakout season nel 2024-2025

Miles McBride

Dopo un inizio di carriera lento e in cui ha trovato poco spazio, McBride ha gradualmente visto aumentare le occasioni di gioco in forza ai Knicks, più che raddoppiando i minuti in campo rispetto alla stagione 2021-22, il suo anno da matricola. L’ex West Virginia si è infatti dimostrato essere una guardia affidabile in uscita dalla panchina nel corso dell’ultima regular season, terminando l’anno con 8.3 punti in 19 minuti, mantenendo un notevole 41% di realizzazione dalla lunga distanza. Proprio il tiro da tre punti sarà l’asso nella manica per coach Thibodeau: in preseason il giocatore ha ulteriormente alzato il numero dei tentativi dal’arco, mantenendo il 37% su nove tiri a serata. In questo avvio di stagione sta facendo registrare 11.4 punti a serata, suo massimo in carriera, con una grande efficacia dalla distanza (43% di realizzazione): questo gli darà l’opportunità di dimostrare di essere una solida risorsa offensiva dalla panchina, con qualche chance di considerazione per il premio di Sixth Man of the Year dopo la partenza di Donte DiVincenzo.

 

Tre Mann

Se proprio dobbiamo trovare un neo nella stagione 2023-24 degli Oklahoma City Thunder è l’aver lasciato andare Tre Mann forse troppo facilmente alla trade deadline di febbraio, tra l’altro in cambio di un giocatore, Gordon Hayward, che da lì a pochi mesi si sarebbe ritirato dalla NBA. Perché Tre Mann, anche se non aveva trovato grande spazio nelle rotazioni di Oklahoma (solo 9 minuti a serata in 13 partite), aveva già mostrato ampi sprazzi di talento: tanto che, non appena approdato a Charlotte, ha tenuto medie di 11.9 punti, 5.2 assist e 4.5 rimbalzi in 28 partite, tutte disputate partendo in quintetto titolare. 

E il momento di forma è continuato anche in preseason, con una media di 16 punti in meno di 20 minuti a serata (!), tirando con il 47% dalla lunga distanza (!!). 

In questo avvio di stagione è sempre partito in uscita dalla panchina nelle otto partite finora disputate, ma l’efficienza offensiva è addirittura migliorata rispetto allo scorso anno: ad oggi sono oltre 16 i punti di media, tirando con un ottimo 40% da tre punti e chiudendo in doppia cifra in sette occasioni su otto. Dovesse continuare così anche per il resto della stagione, Tre Mann sarà il candidato più papabile per il premio di Most Improved Player of the Year.

 

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Pubblicato da
Andrea Capiluppi

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