New Orleans Pelicans

NBA, la riabilitazione di Zion Williamson avrebbe incrinato il rapporto con i Pelicans

Zion Williamson è un giocatore dei Pelicans da soli due anni ma sembra già pronto a salutare New Orleans. Dopo le dichiarazioni eloquenti dei genitori del giocatore ed alcuni brutti segnali mostrati dallo stesso Williamson, un dettagliato report di Christian Clark spiega come il rapporto tra la star e la franchigia non sia mai decollato.

A quanto pare, la gestione troppo cauta dell’infortunio di Zion da parte dello staff medico avrebbe alienato il giocatore, che avrebbe progressivamente smesso di parlare con il GM della squadra, David Griffin.

Questo il report, che non lascia presagire nulla di buono per i fan dei Pelicans:

Durante la sua stagione da rookie, Williamson si è sentito sempre più frustrato con i Pelicans per il numero di step imposti per tornare dall’infortunio rimediato durante la preseason. Il team ha inizialmente disposto una tabella di marcia per il rientro tra le sei e le otto settimane, facendo però tornare Williamson dopo più di tre mesi. Quando ha avuto la chance di giocare, [Zion] è stato sottoposto a ‘limiti di esplosività’, che ha detestato. La gestione della riabilitazione di Williamson avrebbe creato molta tensione tra il giocatore e lo staff medico.

Anche la relazione con il GM David Griffin sarebbe peggiorata progressivamente. Anche se ora comunicano poco frequentemente, Griffin ha provato più volte a creare un rapporto con Zion durante il suo anno da rookie. Un esempio: durante le partite nella bolla, Griffin ha chiesto di vedere Williamson ed ha suonato il pianoforte per lui.

[…] Dopo l’uscita del documentario ‘The Last Dance’ nel 2020, alcuni membri dello staff avrebbero iniziato a chiamare Griffin ‘Griff Krause’ in una chat di gruppo. Il riferimento è a Jerry Krause, il dirigente che ha smantellato gli Chicago Bulls del 1997-98 dopo aver vinto tre titoli di fila.

Dopo aver acquisito Zion e giocatori interessanti come Ingram e Ball, i Pelicans sembravano finalmente pronti ad affermarsi come una delle squadre più promettenti della lega; due anni dopo, sembra che New Orleans sia destinata a tornare al punto di partenza.

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Pubblicato da
Alessandro Vezzulli

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