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NBA Preview, Northwest Division 2024-2025: favorite per l’anello o in rebuilding totale

Utah Jazz

In una Western Conference molto competitiva, con 10-12 squadre in lotta per un posto ai Playoff, è facile immaginarsi Utah come squadra cuscinetto. Il talento è, francamente, molto poco. D’altronde per i Jazz non è certamente facile costruire una buona squadra: la posizione geografica la rende una meta poco ambita per i free agent, e la soluzione migliore è quindi quella di puntare sul Draft.

Nel 2025 hanno le scelte al primo giro di Minnesota e Cleveland (che saranno probabilmente fuori dalla lottery, ma rimangono degli importanti asset per fare trade up), e la loro scelta è dei Thunder ma con una protezione. Dovessero avere una pick tra la 1 e la 10 (scenario invece molto probabile), rimarrebbe a loro. Partiamo con il parlare degli asset del prossimo Draft perché questa è una stagione che non rimarrà nella storia degli Jazz. Ci auguriamo per loro che possa andare diversamente, ma al momento sono tra le favorite per pescare con la prima scelta assoluta. 

Il giocatore più di talento, che già l’anno scorso ha saputo esprimersi ad alto livello, è il finlandese Lauri Markkanen. L’arrivo dai Bulls ha comportato uno shock nella carriera di Markkanen, ma con cognizione di causa possiamo definirlo uno shock positivo. Nelle ultime due stagioni ha avuto medie di 25.6 e 23.2 punti a partita, con il 48% dal campo e il 39% da tre. Ha dimostrato di essere uno dei migliori realizzatori, e il suo talento sembra al momento un po’ sprecato a Utah. Markkanen farebbe comodo a tante squadre con ambizioni in giro per la NBA. Ad agosto però ha firmato un’estensione da 238 milioni in cinque anni, segno che il front office vuole puntare su di lui per ricostruire la squadra. 

Altri giocatori con esperienza presenti a roster sono Collin Sexton e John Collins, e dalla panchina usciranno due veterani come Patty Mills e Jordan Clarkson. C’è tanta curiosità per quanto riguarda i tre sophomore scelti al primo giro del 2023. Keyonte George è il play titolare della squadra, e l’anno scorso ha già mostrato diverse qualità. Taylor Hendricks e Brice Sensabaugh si divideranno poi i minuti da power forward. Concludiamo con il nome di Walker Kessler, che l’anno scorso ha avuto una media di 8 punti, 7.5 rimbalzi e 2.4 stoppate di media, il secondo migliore in NBA in questo fondamentale dopo Wembanyama. 

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Pubblicato da
Carlo Giustozzi

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