Boston Celtics

Boston Celtics, operazione in vista per Kyrie Irving?

Kyrie Irving oggi avrà un secondo consulto medico per l’infiammazione al ginocchio sinistro, che lo sta tormentando ormai da molto tempo. Secondo alcuni rumors, riportati dal giornalista di Fox Sports Chris Broussard, questo secondo consulto sarà decisivo per scegliere in modo definitivo la via riabilitativa per risolvere l’infiammazione al ginocchio. Le opzioni sono due: continuare con la terapia conservativa, e quindi concedere altro riposo a Kyrie Irving fino al completo recupero. Oppure optare per l’intervento chirurgico: con l’operazione si andrebbero a rimuovere delle viti che erano state inserite nel 2015, quando Irving era andato sotto i ferri per la frattura della rotula. Sarebbero infatti proprio le viti a causare l’infiammazione dell’articolazione che sta tenendo fermo Irving, e rimuovendole si andrebbe a risolvere il problema in modo definitivo.

Di sicuro andare sotto i ferri significa concludere anzitempo la stagione per Kyrie Irving. Boston si troverebbe quindi ad affrontare la post-season senza i due acquisti più importanti della scorsa estate: l’ex Cavs appunto e Gordon Hayward. Per i Celtics sarebbe un colpo importante per una stagione che era partita con grandissime aspettative e che potrebbe essere rovinata dagli infortuni.

Tutto sarà comunque deciso dal secondo consulto medico: sarà operazione o no? Ancora poche ore e si saprà. Nel frattempo a Boston tutti i fans dei Celtics rimangono col fiato sospeso.

 

Leggi anche:

Bucks, problema alla caviglia per Antetokounmpo

Spurs, incontro tra i giocatori per convincere Leonard a rientrare prima dei Playoff

Warriors, Quinn Cook è on fire: “Curry mi motiva”

Guarda i commenti

  • E' un bel rebus.
    Intanto, c'è la grande occasione di poter davvero andare alle finals, perchè Boston senza infortuni e con tutti i giocatori vicino al loro top (tolto Hayward), è comunque più forte di Toronto, anche se in questo momento è vero il contrario.
    I tanti infortuni di queste settimane hanno permesso a Tatum di crescere ancora di più, di provare ad essere addirittura la prima opzione offensiva per Boston e hanno dato la possibilità a Morris, Monroe e Rozier di esprimersi al meglio e di guadagnare fiducia. Ciò non può che aiutare ai playoff, quando e se tutti i titolari saranno in campo.
    Inoltre Cleveland, almeno fino al rientro di Love, è apparsa molto distante da quello squadrone devastante che ha distrutto Boston nella finale di conference l'anno scorso.
    Con Love è un'altra squadra, ma a parte lui e Lebron non ha nessuno di realmente determinante per una serie di play off, dove i veri campioni salgano in cattedra e i buoni giocatori scompaiono.
    D'altraparte se sia Smart che soprattutto Irving non saranno al top per i play off, le speranze di arrivare in fondo sarebbero poche e l'idea di poter perdere Irving per mezza stagione o più l'anno prossimo, quando i biancoverdi potrebbero tentare l'assalto al titolo nba, sarebbe peggio.
    Secondo me comunque, si deve provare a vincere quest'anno, dove non c'è certezza a differenza degli anni scorsi, quindi speriamo in una buona notizia per Kyre.

Share
Pubblicato da
Marco Lorenzin

Recent Posts

NBA, Cooper Flagg felice per i voti ricevuti per l’All-Star Game: “Sono sorpreso”

Il 19enne sta raccogliendo l'apprezzamento dei tifosi di tutto il mondo

fa 3 settimane

NBA, Anthony Davis si ferma ancora per infortunio con i Mavericks: i dettagli

Continua il periodo sfortunato per l'ex stella dei Lakers

fa 3 settimane

Mercato NBA, i Memphis Grizzlies pensano di scambiare Ja Morant

La stella di Memphis potrebbe presto lasciare la franchigia per sposare altri progetti

fa 3 settimane

Mercato NBA, Trae Young ai Washington Wizards: l’ex stella degli Hawks cambia maglia

Alla fine il play ha deciso di cambiare aria

fa 3 settimane

NBA Europe Games 2026: Berlino e Londra al centro del basket mondiale

La NBA torna in Europa con due partite di regular season in programma la prossima…

fa 3 settimane

Mercato NBA, Giannis Antetokounmpo vuole rimanere a Milwaukee: “Non chiederò mai la trade”

Il greco ha ancora una volta smentito la sua volontà di lasciare Milwaukee

fa 3 settimane