Cooper Flagg sta attirando sempre più l’attenzione in questa prima metà della stagione NBA 2025-26: non solo per le sue prestazioni sul parquet, ma anche per il suo impatto mediatico nel contesto delle votazioni per l’All-Star Game 2026. Nel secondo turno di votazioni dei tifosi, il rookie dei Mavs si è piazzato al 16° posto, dietro a Jamal Murray ma davanti ai rispettivi leader della squadra, Devin Booker e Lauri Markkanen. Niente male per un giocatore al suo primo anno. Questa le sue parole a riguardo:
“È ovviamente fantastico vedere tutto questo. Mi sento davvero onorato e molto fortunato di vedere il mio nome insieme a quello di grandi stelle. Sono davvero sorpreso. Quindi continuerò a cercare di migliorare ogni giorno.”
Racconta di aver parlato con “AD”, un vero habitué dell’All-Star Game con dieci convocazioni in carriera:
“Gli ho chiesto come funziona con le votazioni e tutto il resto. Ne abbiamo solo parlato un po’. Niente di folle. Ha così tanta esperienza, sto provando ad imparare da lui tutto quello che sa.”
Cosa significa la votazione
È importante ricordare che i voti dei fan contano per il 50% circa nella scelta dei quintetti titolari per l’All-Star Game; il resto delle preferenze viene attribuito dai giocatori e dai media. Questo significa che, nonostante l’ottimo posizionamento nelle prime fasi del voto, la convocazione ufficiale non è ancora assicurata. Per Flagg, però, essere menzionato tra i primi nomi è già di per sé un segnale di crescente popolarità e di quanto il suo impatto stia crescendo rapidamente nonostante la giovane età. Come ha commentato il compagno Klay Thompson, la comparsa di Flagg nelle votazioni indica che i fan di tutto il mondo stanno iniziando a riconoscere il suo talento e lo proiettano già nel futuro dell’NBA.
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