Risultati NBA

Risultati NBA: Curry domina a Philadelphia, finali mozzafiato a Denver e Milwaukee

(29-29) Golden State Warriors 107 – 96 Philadelphia 76ers (39-18)

L’ennesima strepitosa performance offensiva di Steph Curry consente ai Warriors di pareggiare il record stagionale tra vittorie e sconfitte e, soprattutto, di espugnare il fortino del Wells Fargo Center di Philadelphia, messo a ferro e fuoco dalle scorribande e dalle triple del numero 30.

A fine gara fanno 49 punti e 5 assist per il maggiore degli Splash Brother, che piazza 10 triple a bersaglio diventando il terzo giocatore con almeno 33 anni a far registrare almeno cinque prestazioni da 40 punti in un mese.

Steph a parte, nella città dell’amore fraterno ci sono anche Seth Curry – 15 punti per lui – e soprattutto Joel Embiid, che con i suoi 28 punti, 13 rimbalzi e 8 assist fa di tutto per tenere a galla Philly al cospetto dello strapotere di Curry.

Tuttavia, l’ennesima prova da MVP, almeno per stasera, non basta, dato che dopo una prima metà di gara senza vincitori né vinti (55-55) tocca agli ospiti a uscire fuori nel terzo periodo e veleggiare senza troppi affanni verso la vittoria finale.

(43-15) Utah Jazz 111 – 97 Los Angeles Lakers (35-23)

Senza gli ormai lungodegenti LeBron e Davis, neppure il fattore campo riesce a dare una grossa mano ai Lakers, che tra le mura amiche dello Staples Center si vedono costretti a sventolare bandiera bianca di fronte alla solidità dei ragazzi di Quin Snyder.

Che gli ospiti ne abbiano di più è evidente sin dalla prima palla a due, con Joe Ingles – leader dei suoi con 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist – e compagni che fanno subito la voce grossa per portarsi su un rassicurante +10 al break tra primo e secondo tempo.

Rimonta gialloviola? Macché: al rientro in campo Utah allunga addirittura sul +20, mettendo in cassaforte la vittori numero 43 in stagione.

Oltre al già citato Ingles, ci pensano anche i 19 punti di Bogdanovic a non far rimpiangere troppo l’assenza di Mitchell; tra le fila dei Lakers, invece, segnaliamo i 24 punti realizzati in uscita dalla panchina da Talen Horton-Tucker.

(41-16) Phoenix Suns 128 – 127 Milwaukee Bucks (35-22) [OT]

Il tiro libero realizzato a 0,3 secondi dal termine dell’overtime consegna ai Suns un importante quanto sudato successo esterno sul difficile campo dei Bucks.

Al Fiserv Forum di Milwaukee, infatti, non bastano i 48 minuti regolamentari per stabilire il vincitore della sfida ad alta quota della notte, con i padroni di casa bravi a replicare colpo su colpo alle iniziative avversarie e viceversa.

Si va dunque all’overtime, con i Suns che sembrano avere dalla loro la giusta determinazione per chiudere i giochi il prima possibile: non sarà così, dato che ci pensa Khris Middleton a cancellare i sei punti di scarto dalla concorrenza mandando a bersaglio la tripla del pareggio a 22 secondi dalla fine.

Tutto inutile: il fallo commesso da P.J. Tucker a una manciata di decimi dalla fine manda Booker in lunetta, con la stellina di Phoenix che, nonostante i copiosi fischi, riesce a convertire il primo dei due liberi a sua disposizione mettendo la parola fine su un incontro divertente e ricco di emozioni.

Alla fine saranno 24 i punti realizzati dal numero 1 dei Suns, che mette a referto anche 7 assist e altrettanti rimbalzi; punteggi alti anche per gli altri starter – Saric escluso -, con 22 punti di CP3, 21 di Miles Bridges e 20 di Ayton. Ai padroni di casa non bastano invece i 33 punti e 8 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo per evitare la sconfitta numero 22 della stagione.

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Pubblicato da
Federico Ameli

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