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Guida ai migliori film sul basket: ecco quali sono

Una breve guida ai nove film più famosi che parlano di pallacanestro

La pallacanestro è, generalmente parlando, uno sport che si presta molto bene agli adattamenti su piccolo e/o grande schermo. Il cinema cestistico, se così si può chiamare, fa infatti presa su un potenziale pubblico piuttosto ampio, essendo la pallacanestro stessa il settimo sport più seguito al mondo con oltre 820 milioni di appassionati (secondo una stima di worldatlas.com, risalente ad aprile 2018).

Effettivamente il basket, soprattutto quello americano, ci ha abituato a grandi storie di redenzione, dove giovani emarginati dal futuro piuttosto incerto trovano la strada per cambiare il proprio destino. Oppure sono decine le storie di giocatori, squadre e allenatori che giungono al successo nel modo più inaspettato.

Così, diverse case di produzione hanno ampliato ancora di più i loro orizzonti, adattando queste vicende a innumerevoli contesti, rendendole piuttosto famose anche fra il pubblico che non segue abitualmente il nostro sport. Ci sono dunque i veri e propri documentari, i film che raccontano le vicende nel modo più veritiero possibile e quelli che invece romanzano la storia originale andando ad arricchire la trama. Non da ultimi, ci sono anche i film per bambini a tema cestistico.

Quella che leggerete nei nove paragrafi seguenti è perciò una vera e propria guida ai film più famosi che fanno del basket il loro tema principale. Troverete informazioni sulla durata, sulla trama, sul perché dovreste guardarlo e sul perché potrebbe piacervi, per (provare a) orientarvi nella scelta qualora non li aveste ancora visti, o per invogliarvi all’ennesima visione.

 

Voglia di vincere

Credits to fthismovie.com

 

Titolo originale: Teen Wolf

Anno di uscita: 1985

Durata: 1h  32min

Trama: Si tratta del film che segnò il debutto sul grande schermo di Michael J. Fox. Uscito pochi mesi prima dell’ancor più acclamato Ritorno al Futuro, Voglia di vincere racconta l’inverosimile storia di un impacciato adolescente americano che un giorno, al suo risveglio, scopre di essere un licantropo. Dopo diversi momenti di imbarazzo per l’improvvisa condizione in cui si ritrova, proprio per il suo aspetto e le sue doti il protagonista diventa in breve tempo il giocatore di basket più acclamato della scuola.

Forse, in fondo, la trama in sé non è nulla di così eccezionale, eppure Voglia di vincere è diventato un vero e proprio film di culto per i ragazzi degli anni ottanta. Il perché è da ricercare nei temi toccati dalla pellicola: emozioni quali insicurezza e disagio, contrapposte alla voglia di mettersi in mostra e alla spensieratezza adolescenziale è il classico paradosso che accompagna molti teenager, ovvero il pubblico a cui questo film si rivolge.

Perché guardarlo: Voglia di vincere è un’unione ben riuscita tra il genere commedia e quello fantastico, ma che comunque non perde contatto con la realtà: è dunque un film che può essere visto per scoprire i dubbi esistenziali dei ragazzi di quegli anni o più semplicemente per passare una serata in relax.

Vi piacerà se: amate le commedie, se eravate adolescenti negli anni ottanta o se, più in generale, siete affascinati dagli anni ottanta.

 

 

Blue Chips – Basta vincere

 

Credits to wikimedia.com

 

Titolo originale: Blue Chips

Anno di uscita: 1994

Durata: 1h  48min

Trama: il nome del film si rifà a un semplice assunto del poker: le blue chips sono le fiches cui viene attribuito il maggior valore. Chi le ha detta legge, gli altri rischiano di uscire dal gioco. Un paragone che viene adottato dal film per definire anche i giocatori di maggior talento, grazie ai quali è possibile raggiungere traguardi importanti.

Venendo alla trama vera e propria, il protagonista della pellicola è Peter Bell, ovvero l’allenatore della squadra collegiale della Western University di Los Angeles. Il coach ha il compito di attrarre le star degli altri college – le blue chips – con un programma di alto livello per cercare di vincere come la squadra faceva in passato.

Il problema è che le altre organizzazioni pagano segretamente gli atleti più talentuosi. Si tratta di una pratica proibita dal torneo e Bell, benché sia conscio dei rischi che potrebbe correre, dopo un lungo periodo di indecisione cede alla tentazione di fare altrettanto. Ai giocatori e ai propri genitori vengono così assegnati diversi benefici segreti, tra cui macchine, case e borsoni pieni di contanti. Alcuni giornalisti, però, grazie alle loro domande insistenti, iniziano a sospettare ci sia qualcosa di losco nel sistema collegiale: è a questo punto che sensazioni come tensione e paura diventano il tema principale del film, fino al sorprendente finale.

Perché guardarlo: come Voglia di vincere, Blue Chips – Basta vincere è un film che ha come tema principale lo sport come metafora di vita: questa volta, l’onestà e altri nobili sentimenti della natura umana si contrappongono al bisogno dell’uomo moderno di ottenere ciò che desidera subito e a qualsiasi costo. Infine, vale anche la pena vederlo per la presenza di star quali Shaquille O’Neal e  Penny Hardaway (con ruoli di primo piano), e per i cameo di Bob Cousy e Larry Bird.

Vi piacerà se: apprezzate i film con una morale, o se vi sentite intrigati dal dilemma soldi – relazioni sociali.

 

 

 

Above The Rim

 

Credits to tupacfanbase.com

Titolo originale: Above the Rim

Anno di uscita: 1994

Durata: 1h  37min

Trama: Above the Rim si svolge interamente intorno a un torneo di basket. Il film si apre descrivendo la delicata situazione in cui il protagonista, un ragazzo di nome Kyle Watson ormai prossimo al diploma, si ritrova. Il giovane è infatti a un bivio della sua vita: da una parte la possibilità di ricevere una borsa di studio dalla Georgetown University, mentre dall’altra i contatti con la malavita.

In particolare, al torneo si trova a decidere se giocare per il proprio coach Mike Rollins o Birdie, interpretato da Tupac Shakur, che nella zona è rispettato per la sua fama di gangster. È presente anche Shep, una guardia di sicurezza, del quale la madre di Kyle è innamorata. Una volta scelta la squadra in cui Kyle giocherà per l’intero torneo, il film toccherà punte di drama piuttosto alte quando si scopre che Shep è il fratello di Birdie, mentre sia la squadra del proprio coach e quella di Birdie avanzano fino alle finali, lasciando presagire un finale davvero infuocato.

Perché guardarlo: Tupac la fa da padrone, interpretando il tipico gangster della West Coast, e solo la sua presenza è un valido motivo per vederlo. Above the rim merita poi per la sua trama avvincente e densa di emozioni.

Vi piacerà se: ascoltate Tupac e l’hip-hop, in quanto a colonna sonora non ci sono paragoni per questo genere, oppure se vi piacciono i film drammatici o se comunque preferite lasciarvi trasportare dalla trama di film piuttosto emotivi.

 

 

 

Chi non salta bianco è

 

Credits to pmcvariety.com

Titolo originale: White Men Can’t Jump

Anno di uscita: 1992

Durata: 1h  58min

Trama: Il film è una commedia incentrata sulle scorribande di due giocatori di basket di strada: Billy Hoyle e Sidney Deane. Hoyle, un ragazzo bianco, cerca di sbarcare il lunario sfidando a canestro giocatori neri, cercando di ingannarli facendogli credere di non saper giocare bene perché appunto bianco e vestito in modo non consono per una partita di pallacanestro. Deane è invece un ragazzo nero che, sempre desideroso a mettersi in gioco quando si tratta di soldi, accetta la sfida di Billy, perdendo per due volte.

Subito dopo, però, Sidney propone al primo di fare squadra insieme a lui, così da guadagnare abbastanza perché possa permettersi di comprare una casa per la propria famiglia. Billy accetta di buon grado, visto che lui e la sua ragazza Gloria sono in fuga da alcuni strozzini per via di un debito di gioco. Il loro sistema, almeno all’inizio, è piuttosto efficace: Deane si occupa di sfidare gli avversari in diversi campetti, inducendo gli avversari a lasciar fuori Billy perché bianco e “scarso”, così che i due possano fare coppia e vincere agevolmente la partita. Il metodo però, si rivelerà essere fonte di vari problemi nel corso del film.

Perché guardarlo: sicuramente il film più divertente fra i film a tema cestistico. Gli attori si sono perfettamente calati nei ruoli di streetball players, infarcendo il film di battute, prese in giro e scenette quasi mai banali, che rimangono nella memoria appena si termina il film. Nonostante il genere comico, comunque, il film mantiene un rilevante contatto con la realtà, raccontando la difficile situazione economica dei protagonisti, che si trovano costretti ad arrangiarsi con le scommesse sui campetti.

Vi piacerà se: amate il genere commedia, o se semplicemente siete dell’umore giusto per passare una serata divertente incollati alla televisione.

 

 

 

He Got Game

 

Credits to thesource.com

 

Titolo originale: He Got Game

Anno di uscita: 1998

Durata: 2h  17min

Trama: Jesus Shuttlesworth – interpretato da Ray Allen – è il migliore giocatore di basket a livello liceale, indeciso se accettare una borsa di studio o se fare immediatamente il grande salto per approdare in NBA. Il padre Jake – interpretato da Denzel Washington -, in prigione dopo l’omicidio della moglie, ha una settimana di tempo per convincere il figlio che lo ripudia a salvarlo dalla prigione, facendogli firmare un contratto con la squadra di basket collegiale del direttore della prigione.

Perché guardarlo: He Got Game ha tutto, come ci si può aspettare da un film girato da Spike Lee. Star del cinema e del parquet, trama avvincente, colonna sonora e, ovviamente, la pallacanestro. I temi toccati sono poi piuttosto delicati: il complicato rapporto fra padre e figlio, la fiducia, il senso di smarrimento in seguito a un trauma, la violenza sessuale. Può inoltre vantare un cast d’eccezione: Denzel Washington in primis, poi Ray Allen, Michael Jordan, Shaquille O’Neal, Reggie Miller e Charles Barkley. In altre parole, è un film che ogni appassionato di basket deve aver visto.

Vi piacerà se: apprezzate i film di Spike Lee, ma parlando più in generale se amate il basket non potrà non piacervi.

 

 

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5 Commenti

5 Comments

  1. Filippo

    16/06/2017 13:58

    Consiglio di aggiungere Semipro

  2. Marco

    13/07/2017 16:44

    Blue Chips semplicemente immortale.

  3. Findegardi

    09/04/2019 14:22

    Manca “Celtic Pride”.

  4. Emilio

    09/04/2019 15:19

    Ragazzi adoro il sito, ma non mettere Coach Carter e’ blasfemia 😀

    • Andrea Capiluppi

      09/04/2019 15:56

      Ciao Emilio, in realtà Coach Carter si trova nella seconda scheda dell’articolo. Puoi arrivarci premendo sul tasto “successivo” in fondo alla prima scheda 🙂

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