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Curiosità

Eterno Manu Ginobili

20 momenti per celebrare la carriera di Manu Ginobili, che ormai da un anno ha appeso le scarpe al chiodo ed è stato celebrato dai San Antonio Spurs per la sua fantastica avventura in NBA

I passaggi

Fin dagli esordi in NBA, Ginobili si è distinto per la velocità con la quale comprende lo sviluppo dell’azione: gli basta un attimo per osservare la disposizione di compagni e avversari in campo e prevedere i loro movimenti. Inoltre, spesso Manu ha aggiunto una buona dose di spettacolarità ai suoi assist: grazie a ciò i suoi passaggi diventano illuminanti per i compagni, mettendoli nelle condizioni migliori per segnare.

Passaggio dietro la schiena per DeJuan Blair (2009)

Ad esempio, questa azione del dicembre 2009 riassume alla perfezione la sua velocità di pensiero: prima ruba la palla all’avversario da dietro, poi parte in contropiede assieme al compagno. Poco prima di ricevere il passaggio da quest’ultimo (per Ginobili sarà poi troppo lungo per concludere a canestro) si prende mezzo secondo per osservare il posizionamento della sua squadra: così l’assist dietro la schiena arriva sicuro nelle mani di DeJuan Blair che può appoggiare libero al ferro.

 

Passaggio dietro la testa per Tim Duncan (2012)

Altro esempio è questa azione di qualche anno più tardi. In questo caso è Manu a portare palla, sfruttando il blocco di Tim Duncan per puntare a canestro. Con i proverbiali “occhi dietro la testa” vede il lungo degli Spurs libero, fornendogli così uno spettacolare assist in no look.

 

Passaggio fra le gambe di Norris Cole (2013)

Passare la palla fra le gambe di un avversario può essere rischioso: lo spazio è piuttosto ristretto, e può sempre accadere che il pallone venga intercettato o deviato. Se è difficile eseguire un assist del genere con l’avversario fermo sul posto (un’azione alla quale Ginobili ricorre abbastanza spesso), figuriamoci in movimento. In Gara 1 delle Finals 2013, l’ex Virtus Bologna è riuscito a far passare la palla fra le gambe di Norris Cole, il quale era in corsa per difendere su Tony Parker. Perché il pubblico si rendesse conto della giocata è servito il replay: in diretta quasi nessuno si era accorto del fatto che la palla fosse passata proprio lì. L’ennesima dimostrazione della capacità di Manu di saper calcolare ogni movimento in pochissimo tempo.

 

Passaggio dietro la testa per Danny Green (2014)

Infine, un altro passaggio in no look, questa volta per Danny Green. All’angolo, Ginobili riceve palla dallo stesso Green, il quale si sposta dietro all’argentino mentre quest’ultimo parte per la penetrazione al ferro. Capendo che la difesa dei Clippers ha perso di vista il compagno, Manu opta per uno spettacolare assist per la tripla del #14 degli Spurs.

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