Risultati NBA

Risultati NBA: Sixers, vittoria sui Cavs e terzo posto ad Est. Bene anche Raptors e Wolves

(47-33) Indiana Pacers 73–92 Toronto Raptors (57-22)

 

Vittoria agevole anche per i Toronto Raptors sul parquet degli Indiana Pacers, che stabiliscono così il nuovo record di franchigia per il maggior numero di vittorie stagionali dopo averlo eguagliato nella scorsa uscita.

I Pacers arrivano alla sfida contro i canadesi forti della vittoria sugli Warriors per 126-106, ma pagano la scarsa produzione offensiva nel primo quarto, al termine del quale si trovano già costretti ad inseguire per oltre 10 punti: dopo i primi dodici minuti il tabellino segna 26-14 in favore dei padroni di casa. Nel secondo periodo di gioco Indiana sembra voler aumentare l’intensità arrivando sul -4 a metà quarto, ma i Raptors riescono a prendere le dovute misure per arrivare all’intervallo sul 45-33. Le cose non sembrano cambiare nemmeno nel secondo tempo, con Toronto che dilaga sul finale del terzo periodo arrivando anche sul +27, amministrando la partita nell’ultimo quarto e potendo dare spettacolo ai propri tifosi: è la nona volta di seguito che i Raptors vincono in casa senza mai andare in svantaggio.

Le maggiori palle perse dei canadesi (23 contro 13) vengono così compensate da una maggiore precisione (42.9% dal campo contro il 29.9% di Indiana) e una maggiore applicazione difensiva (52 rimbalzi di squadra per i Raptors contro i 44 dei Pacers). Un ottimo Serge Ibaka fa poi la differenza con 25 punti e 8 rimbalzi, seguito dai 12 punti e 8 assist di DeMar DeRozan e dai 10 punti di Jakob Poeltl. Nei Pacers si salva invece il solo Glen Robinson III, autore di 12 punti; spenta la serata di Victor Oladipo (5 punti con 2/9 dal campo) e di Domantas Sabonis (8 punti con 2/11).

 

 

(26-54) Sacramento Kings 94–93 Memphis Grizzlies (21-58)

 

Partita che non ha nulla da dire quella fra Kings e Grizzlies, due squadre che già da parecchi mesi sono con la testa alla prossima stagione.

La gara rimane comunque piuttosto viva, con il primo quarto che viene vinto 25-22 da Sacramento; nel secondo invece nessuna delle due riesce a prevalere sull’altra, salvo negli istanti finali, quando i Grizzlies riescono a portarsi avanti 48-44. In apertura del terzo periodo nessuna delle due squadre riesce a trovare con continuità il canestro, con i Kings che comunque trovano la fuga un paio di minuti prima della sirena. Nell’ultimo quarto i Kings sembrano in grado di gestire il vantaggio, arrivando sul 83-71 a 6 minuti da giocare (massimo vantaggio della partita), ma i Grizzlies riescono a ricucire lo svantaggio in poco tempo, fino ad arrivare sul 87 pari a 1:47 ancora da giocare con un canestro di Mario Chalmers. Gli ultimi secondi sono molto concitati, con un centro da una parte e dall’altra: Justin Jackson segna il canestro del 92-90 a 17 secondi; ci pensa allora Dillon Brooks a mettere la tripla del vantaggio per Memphis a 7.4 secondi rimasti sul cronometro. Dall’altra parte Bogdanovic segna il canestro del 94-93 a 1.5 dalla sirena finale; i Grizzlies chiamano timeout, ma al rientro sul campo ancora Bogdanovic riesce a rubare palla per mettere in salvo il risultato.

Per i Kings dunque buone le prove di Cauley-Stein con 18 punti e 8 rimbalzi, di Buddy Hield con 14 punti e di Jackson e Fox con 13 punti a testa. Dall’altra parte, senza Evans, Gasol e il lungodegente Conley a portare avanti la baracca ci hanno provato l’ex Olimpia MarShon Brooks (fresco fresco di rinnovo, con una media di 23.3 punti a partita da quando è tornato in NBA) e Dillon Brooks con 23 e 16 punti a testa.

 

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Guarda i commenti

  • Con questa partita Simmons è ufficialmente il rookie of the year, mentre Lebron schiaccia ancora in testa a tutti come un ventenne, con un'altra prestazione esagerata.. ma Belinelli cosa sta facendo? Ormai fa 20 punti fissi sbagliando quasi niente; è nelle squadre che lottano per qualcosa che deve giocare lui, ad Atlanta, Charlotte e Sacramento gli mancava l'elettricità, supergiocatore!
    Jaylen Brown, in una partita a ritmi di over 40, sempre libero, non perdona e un Monroe da tripla doppia si spiega solo con un Brad Stevens coach of the year!

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Pubblicato da
Andrea Capiluppi

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