Seguici su

Curiosità

10 curiosità su Stephen Curry

Sapete davvero tutto su Stephen Curry? Gli aneddoti, il significato dei suoi tatuaggi e interessanti statistiche tutti raccolti in questo articolo.

E’ tornato dall’infortunio al ginocchio come un treno: il 30 dicembre, dopo undici partite di stop ha segnato 38 punti in 26 minuti, ripetendosi poi pochi giorni fa con un season-high da 45 punti, senza nemmeno giocare l’ultimo quarto.

La sua arma prediletta, lo sanno ormai anche i muri, è il tiro da tre: ne fa talmente uso che c’è chi  sostiene abbia rivoluzionato in modo evidente il Gioco negli ultimi anni. Inoltre, è sempre il centro dell’attenzione nella Baia Californiana, e da ormai diverso tempo non si fa altro che parlare di lui. Ma quanto davvero si sa di lui, escluse le statistiche?

Dopo aver raccolto diverse curiosità su James Harden e Victor Oladipo, è ora giunto il turno di Stephen Curry: quante ne sapete davvero?

 

PARTECIPA AL CONCORSO DI PANINI
IN PALIO UN VIAGGIO NEGLI STATI UNITI PER 2 PERSONE + PARTITA NBA!
METTITI IN GIOCO QUI

 

10. Il compleanno

Partiamo dalle cose un po’ più note: Stephen Curry è nato il 14 marzo 1988 ad Akron, Ohio, nella stessa città – e addirittura nello stesso ospedale – che quattro anni prima diede i natali ad un altro campione della NBA, ovvero LeBron James.

Il 14 marzo è poi il Pi Day, ovvero il giorno dedicato al Pi greco, l’utilizzatissima costante matematica; la prima celebrazione si tenne proprio il 14 marzo 1988, a San Francisco. Inoltre, è anche il giorno nel quale nacque un certo Albert Einstein.

Parlando di nascite, è bene poi ricordare che il suo nome di battesimo è Wardell Stephen Curry, lo stesso che porta il padre, e che quindi, da tradizione tutta americana, dovremmo chiamarlo Wardell Stephen Curry II o Dell Curry Jr.

Credits to nba.com

9. La famiglia

Curry proviene da una famiglia di sportivi: sua madre Sonya al liceo ha vinto i campionati statali di basket e pallavolo, proseguendo poi la sua carriera al college, mentre suo fratello Seth è in forza ai Dallas Mavericks, anche se fino ad ora in questa stagione non ha visto il campo per via di alcune noie muscolari.

Suo padre ha poi giocato per diverso tempo in NBA a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, e per simboleggiare il legame fra padre e figlio Steph indossa proprio quel n° 30 che fu vestito anche da suo padre.

Credits to nba.com

8. Lo spot da bambino

Parlando di padre e figli, negli anni ’90 Curry Sr. e Curry Jr. sono stati immortalati in uno spot pubblicitario di Burger King, nel quale Steph esprime il suo desiderio di voler giocare un giorno nella NBA, cosa poi accaduta per davvero.

7. I tatuaggi

Steph ha, da quel che sappiamo, quattro tatuaggi. Il primo, sul polso sinistro, è la sigla TCC 30: il suo numero di maglia accompagnato dalle iniziali delle tre parole Trust, Commitment, Care – Fiducia, Impegno, Cura – ovvero il motto di squadra di Davidson, il college che ha frequentato. Il secondo, sul polso opposto, è una frase ebraica che significa “l’amore non fallisce mai”: è un piccolo estratto dalla Prima lettera ai Corinzi, 13:18.

Il terzo si trova invece sul bicipite destro ed è la sigla WOE, abbreviazione di Working On Excellence. Infine, sul bicipite opposto ha i simboli matematici maggiore e minore, lo stesso tatuaggio della moglie. “Il significato di questo”, ha dichiarato Curry al Parents magazine, “è che il passato è dietro di noi e il futuro davanti a noi, quindi noi siamo in mezzo, nel momento”.

Credits to piercing-tatuajes.com

 

6. La fede religiosa e la beneficenza

Come avrete avuto modo di notare, Curry ha una profonda fede cristiana. Tanto che sulle sue scarpe Curry One si trova il numero 4:13, un altro riferimento alla Bibbia, in particolare ai Filippesi e al verso che recita I can do all things through who strenghtens me (io posso ogni cosa in colui che mi fortifica). Sulle Curry Two c’è invece un estratto dal passo 27:12: Iron sharpens iron, and one man sharpens another” (il ferro fortifica il ferro, e un uomo fortifica l’altro). Inoltre, ha dichiarato che la ragione per la quale si batte al petto e punta il dito al cielo è perché gioca per Dio – e forse anche da Dio, direte voi.

Curry è inoltre promotore di diverse iniziative di beneficenza, tra le quali “Nothing But Nets”, una fondazione per la raccolta fondi per l’acquisto di zanzariere nei paesi africani ancora afflitti dalla malaria.

Credits to cbn.com

 

5. Il golf

L’altro sport nel quale Curry ama dilettarsi – spesso insieme al compagno di squadra Andre Iguodala – è il golf, e anche qui non sembra andargli male: ha partecipato in alcuni tornei semiprofessionistici e a detta del padre “se avesse avuto un allenatore e avesse dedicato al golf lo stesso tempo che ha dedicato al basket, potrebbe giocare [da professionista]. È bravo, davvero bravo”.

He don't care but Happy Bday to @andre. Shoot your age through 9 one time!

A post shared by Wardell Curry (@stephencurry30) on

 

4. La parabola e la velocità di tiro

Abbiamo parlato di Pi greco e matematica in apertura di questo articolo, lo rifacciamo ora per vedere come fa Curry ad essere così letale dalla lunga distanza.

Diversi studi sulla sua meccanica di tiro – come quello di ESPN Sports Science, che potete trovare qui sotto – ha evidenziato come il suo rilascio sia il più veloce della Lega: dalla corsa riesce a piantare i piedi a terra per un arresto e tiro in soli 0,33 secondi. Il rilascio della palla avviene infatti quando Curry non ha ancora raggiunto l’apice del suo salto, come fa la stragrande maggioranza dei giocatori, con la palla che esce dalle sue dita con 0,6 secondi di anticipo su tale punto di massimo. Il rilascio partendo da fermo, avviene dunque con una media 0,4 secondi, contro una media di 0,54 – in questi brevissimi 0,14 in meno la palla lanciata da Curry si trova già a più di tre metri e mezzo di altezza – e anche il difensore più attento può fare poco con una simile meccanica.

Inoltre, la parabola del suo tiro è più alta di quella degli altri giocatori NBA, un modo per compensare il basso punto di rilascio e per evitare la stoppata di giocatori più alti e sufficientemente reattivi. La traiettoria più arcuata si traduce così in una maggiore possibilità di segnare (ESPN stima un +19%).

 

3. Le Q&A

Spesso gli Warriors e Curry stesso tengono una sessione di Q&A aperta a tutti i fan sui loro canali social, dove rispondono di buon grado alle domande dei tifosi. Da queste risposte si può capire un po’ meglio chi sia Stephen Curry nella vita di tutti i giorni. Girovagando per il web siamo riusciti a captare queste informazioni:

– Curry ha iniziato a giocare a 5 anni con il padre, dichiarando di averlo come giocatore preferito insieme a Muggsy Bogues, quest’ultimo per via della piccola stazza;

– La sua serie preferita è How to get away with murder, in Italia nota come Le regole del delitto perfetto;

– Se dovessero mai girare un film su di lui, vorrebbe che ad interpretare il suo personaggio fosse Denzel Washington;

– Ha dichiarato di avere una fobia per i serpenti.

Se siete curiosi di scoprire altre cose un po’ più personali riguardo Steph potete provare anche voi: basta seguire i suoi profili social nella speranza di trovare una sessione di Q&A, e se sarete fortunati potrebbe rispondervi.

 

2. Gli aneddoti

Sul conto di Stephen Curry ci sono alcuni divertenti aneddoti, raccontati da lui stesso o da chi gli sta più vicino.

Ad esempio, c’è stata quella volta che nel 2015 il nostro eroe si dimenticò la carta di identità in auto mentre era a cena con la moglie, e per riuscire a farsi portare una birra dovette girare mezzo ristorante per trovare un dipendente che lo riconoscesse, dal momento che la cameriera lo scambiò per un giovanotto di vent’anni scarsi (in California è infatti vietata la vendita di alcolici ai minori di 21 anni).

Oppure quella volta in cui ad una intervista raccontò che la madre lo “multava” (e lo fa tuttora) per $100 ad ogni palla persa successiva alla terza, per poi spendere il gruzzoletto a fine anno in un articolo (o più) di moda.

Infine, quella volta che già a dieci anni sparacchiava da centrocampo, come ha raccontato Kevin Durant ai microfoni di NBA 2K Uncensored: “Arrivai in palestra vedendo questo ragazzino partire da metà campo e tirare. Splash. Splash. Quando giocammo la partita, terminò con 35 punti o giù di lì, e aveva più o meno dieci anni. Ed io ero tipo: chi diavolo è questo? E dieci anni dopo… quello era Steph Curry”. Ora sono compagni di squadra.

Credits to nba.com

 

1. I record

Infine, oltre ad un palmarès che comprende, fra le altre cose, 2 titoli NBA, 2 titoli di MVP, 4 convocazioni all’All-Star Game e 2 inclusioni nel primo quintetto ideale della Lega, Curry ha infranto una serie di record mica male. Un breve riassunto lo potete trovare qui sotto:

– Record NBA per triple segnate in una singola stagione (402);

– Record NBA di partite di regular season consecutive con almeno una tripla segnata (157);

– Record NBA di partite di playoff con almeno una tripla segnata (75);

– Record NBA per il maggior numero di triple segnate in una singola offseason (98) a pari merito con Klay Thompson;

– Record NBA per il maggior numero di triple segnate in una singola partita (13);

– Record NBA per il maggior numero di punti segnati in un singolo periodo di overtime (17);

Leader di tutti i tempi degli Warriors per triple segnate;

Giocatore più veloce della storia NBA a segnare 1000 triple (369 partite);

Ottavo giocatore di tutti i tempi per canestri da tre segnati (2033). Di questo passo potrebbe trovarsi al 4°/5° posto già al termine di questa stagione, e puntare al primo posto nel giro di altre quattro, o forse molto meno se decidesse di tornare a segnare 400 triple per regular season – Ray Allen sei avvisato;

Membro del 50-40-90 club. Sarebbe a dire che è l’unico dell’intera storia NBA, insieme ad altri sei giocatori (Kevin Durant, Mark Price, Reggie Miller, Steve Nash, Dirk Nowitzki, Larry Bird) ad aver terminato almeno una stagione contemporaneamente con più del 50% di realizzazioni da due, del 40% da tre, del 90% ai liberi.

Maggior numero di triple segnate in una singola partita: Curry, Curry, e ancora Curry

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement

Altri in Curiosità

Stiamo aggiornando la nostra Informativa sulla Privacy in ottemperanza al nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
Chiudendo questo disclaimer verrà settato un cookie a conferma della presa visione di questo avviso.