Risultati NBA

Risultati NBA: Oladipo interrompe la streak di LeBron, Ginobili stende un Kyrie da 36 punti

(22-5) Boston Celtics 102-105 San Antonio Spurs (18-8)

Manu, de qué planeta viniste?

Ancora lui. Emanuel David Ginobili l’ha fatto di nuovo. Prima raccoglie nella spazzatura un rimbalzo offensivo a 25 secondi dal termine, poi manda al tappeto la miglior squadra di questo inizio stagione con una bomba molto Manu. É un pick-and-roll con Aldridge, il suo uomo è Larkin, Horford esce coi tempi giusti fin sul perimetro, ma Manu è più bravo. Boom.

San Antonio tira nemmeno col 30% da tre ma trova in LaMarcus Aldridge un solidissimo contributo: 27 punti e 10 rimbalzi, di cui 6 offensivi. Rudy Gay e Pau Gasol combinano per 29 punti e 19 rimbalzi (19 tiri dal campo, 0 su 3 dall’arco complessivo). Sia Tony Parker che Danny Green (infortunatosi peraltro durante il primo tempo) sono invece freddini, coach Popovich se ne accorge e concede loro solo 19′ a testa. Sono 24 e 27, d’altro canto, i minuti per Ginobili e Mills, che dalla panchina provvedono a quella frizzantezza e di quella fantasia di cui aveva bisogno San Antonio per rispondere all’arcigna difesa dei Celtics. Gli Spurs si portano 13-2 tra le mura amiche, sempre aspettando l’ormai prossimo ritorno di Kawhi Leonard. Privi pure di Kyle Anderson, San Antonio vince la settima delle ultime 8 partite.

San Antonio è andata decisamente meglio degli avversari a rimbalzo, esplorando un problema al quale coach Stevens sta cercando di mettere pezze da tempo. Non ha aiutato una prova meno brillante del solito da parte di Al Horford: 2 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e altrettante palle perse. Nessun giocatore di Boston ha realizzato una stoppata.

A Kyrie Irving, però, queste smancerie non interessano. Quando entra all’AT&T Center di San Antonio, TX, prende letteralmente fuoco: anche stavolta non è da meno. 36 con 21 tiri per il play ex Cavs, che nonostante un mortifero 6 su 10 dall’arco non è riuscito a chiudere la partita. Sarà il fatto che ha chiuso con un solo assist o i due unici viaggi in lunetta, o sarà la panchina – stanotte orrenda – tutta con Plus/Minus negativo, sarà la forza dell’avversario: la caduta dei suoi C’s a San Antonio non fa male a coach Stevens.

É difficile prendere un tiro migliore di quello in tali circostanze.

Afferma l’ex allenatore di Butler University riguardo il tiro di Kyrie che avrebbe pareggiato l’incontro. I Celtics, in ogni caso, restano saldamente al comando della Eastern Conference, dopo averne vinte 4 di fila.

(16-7) Toronto Raptors 116-107 Memphis Grizzlies (8-17)

Sotto di 17 all’intervallo, Toronto segna 59 punti nella ripresa per portare via da Grind City una vittoria fondamentale, che proietta i Drakes al secondo posto ad Est. I Raptors, che questa stagione hanno già perso in casa di Clippers, Suns e Kings, non sono incappati una quarta volta nell’errore.

Serge Ibaka segna un season-high da 21 punti (4 su 5 dall’arco) in 27 minuti, DeMar DeRozan è perfetto ai liberi (14 su 14!) e segna 26 punti con 7 rimbalzi e 6 assist, ma anche 0 su 2 dall’arco e 4 palle perse, altrimenti che DeRozan sarebbe? Contribuiscono alla quinta vittoria di fila per i canadesi anche i panchinari Fred VanVleet (12 punti), Norman Powell (9 punti) e Jakob Poeltl-Pascal Siakam (8 punti a testa), che compensando ad un C.J. Miles con la testa altrove: 0 punti con 0 su 4 dall’arco per l’ex Pacers. Prova generosa di Kyle Lowry: 16 punti, 8 assist e 6 rimbalzi, nonché il più alto Plus/Minus tra i suoi: +18.

Dopo aver tirato con un irreale 73% nel primo tempo, Memphis è scesa al 43% nel secondo. Coach J.B. Bickerstaff ha parlato di errori mentali. I Grizzlies, sempre privi di Mike Conley, hanno segnato solo 14 punti nell’ultimo quarto. Tyreke Evans proprio non vuole mettere le mani nel ghiaccio: 27 punti e 4 assist per l’unico membro del quintetto con un Plus/Minus positivo. Particolarmente negativo è invece quello di Marc Gasol, che in 36′ ha collezionato 20 punti con 16 tiri e 7 rimbalzi. Malino Dillon Brooks, Andrew Harrison e JaMychal Green, mentre diversi panchinari (Chandler Parsons, Ben McLemore e Deyonta Davis su tutti) si sono comportati bene. Memphis sta sprofondando senza Conley: sarà sufficiente un suo ritorno per rimettere in sesto la baracca?

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Pubblicato da
Michele Pelacci

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