Ai Raptors l’orgoglio non basta, i Cavaliers vincono gara-4 e la serie

TORONTO RAPTORS

CORY JOSEPH – 8.5: Una votazione altissima per un giocatore che ha messo sul campo tutto quello che aveva pur di non far notare l’assenza di un All-Star come Kyle Lowry. Doppia doppia che è solo la punta dell’iceberg di una partita giocata pulitissima in attacco (8/11 dal campo e solamente 2 palle perse) e un applicazione difensiva encomiabile contro un giocatore da mal di testa come Irving.

SERGE IBAKA – 7.5: Il lungo congolese si fa trovare prontissimo in attacco dove per larga parte della partita è la prima opzione offensiva, cavalcata con continuità durante la rimonta nel terzo periodo. Lo scarso impatto sulla partita di Kevin Love e Channing Frye agevola i suoi compiti difensivi e gli regala una gara-4 in cui risulta come uno dei migliori.

DEMAR DEROZAN – 6.5: L’assenza del compagno più importante fa presagire già dalla palla a due un’altra serata sull’orlo della frustrazione per il trattamento speciale disegnato per lui da Tyron Lue. Ha il merito di non intestardirsi troppo nel cercare di realizzare in prima persona producendo il career-high alla voce assist ai playoff (8). Purtroppo per lui e per i suoi compagni non è stata sufficiente a garantirsi un nuovo viaggio in Ohio.

CLEVELAND CAVALIERS

LEBRON JAMES- 9: Sembra sonnecchiare nella prima metà della partita e ti aspetti dei numeri nella norma. Poi alla sirena guardi il tabellino e vedi 16-5-5. Chiuderà con 35-9-6, praticamente in media con le altre 7 partite disputate fino a qui. Votazione influenzata appunto dal rendimento tenuto fin qui: semplicemente perfetto.

KYRIE IRVING – 8.5: Il finale incandescente con cui toglie le castagne dal fuoco a coach Lue fa passare un po’ in secondo piano una partita fino al quarto quarto non su livelli stratosferici. Anche lui vittima di vistosi cali mentali come tutta la squadra si riaccende nel momento giusto regalando gara-4 ai Cavs e qualche giocata da leccarsi i baffi a noi semplici spettatori.

KYLE KORVER – 7.5: La parte da terzo violino se la prende lui, relegando al ruolo di semplice comprimario un Kevin Love (5) mai troppo coinvolto nel flusso offensivo dei Cavaliers. Gioca praticamente solo un quarto, il secondo, in cui però mette in mostra l’intero repertorio balistico di cui è dotato (18 punti con 4/6 dalla lunga distanza alla fine). Sembra riaccendersi nel quarto quarto ma quando gli arbitri gli cancellano (giustamente) un potenziale gioco da 4 punti mette la parola fine alla sua prestazione lasciando l’onere e onore di chiuderla a Irving.

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Alberto Mapelli

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