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Cavs, Big Three a riposo contro i Warriors?

I Cleveland Cavaliers e i Golden State Warriors: bastano i nomi di queste due franchigie per riassumere il meglio che l’NBA possa offrire nell’ultimo biennio. Nelle Finals del 2015 hanno trionfato Stephen Curry e soci, nella riedizione dell’atto conclusivo della stagione del giugno scorso la vendetta dei Cavs capaci di risalire da 3-1 sotto nella serie e arrivare ad alzare il Larry O’Brien Trophy sulla baia in una gara 7 memorabile.

Quella gara 7 fu decisa da una tripla mostruosa di Kyrie Irving, che quando vede i Warriors sembra un toro scatenato alla vista di un drappo rosso. Il playmaker in maglia numero 2 dei Cavs è stato l’autore del game-winner anche nella prima sfida stagionale tra le due squadre, col successo casalingo di misura dei Cavs nel giorno di Natale. Questa sera è in programma il secondo scontro tra titani in regular season, con la Oracle Arena pronta ad aprire il sipario per un match pirotecnico nel giorno in cui si celebra il Martin Luther King Day.

Nelle ultime ore di vigilia negli Stati Uniti ha cominciato tuttavia a circolare un’indiscrezione che ha del clamoroso: i Cavs starebbero pensando di tenere a riposo i Big Three nella gara contro Golden State. La notizia è stata riportata da Chris Haynes di ESPN, una voce ripresa da tutte le testate americane più importanti e che è filtrata da una portavoce dei Cavaliers.

Un’ipotesi che stava diventando sempre più concreta in casa Cavs, anche se gli ultimi aggiornamenti dicono che tale idea parrebbe rientrata. La franchigia dell’Ohio non ha né confermato né smentito questa speculazione, che rimane dunque ancora in piedi in prossimità della palla a due e che tiene sulle spine milioni di tifosi e appassionati NBA. Un Warriors-Cavs senza Irving, Kevin Love e LeBron James perderebbe in fascino, in spettacolo, in tutto.

Possibile che, se non è ancora arrivata, giunga presto una telefonata dall’Olympic Tower alla dirigenza Cavs per scongiurare questa ipotesi di popovichiana memoria. Le due migliori squadre della Lega, una contro l’altra, su tv nazionale, nella festa dedicata a un simbolo degli afroamericani, senza i Big Three di una delle contendenti? No, l’NBA non sarebbe d’accordo: il palcoscenico è troppo importante, è bene che i protagonisti siano tutti in scena.

In ogni caso coach Steve Kerr, raggiunto dalla notizia durante lo shootaround mattutino dei suoi Warriors, ha commentato in maniera laconica la vicenda.

L’unica cosa che possiamo fare è giocare, contro chi non importa.

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Pubblicato da
Simone Domenichetti

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