A Phoenix Dudley si sente a casa

Jared Dudley ormai ne è consapevole, la sua casa sono i Suns. Ne a passate tante con quella maglia arancione, in quegli anni in cui i Suns erano davvero una grande squadra. E lo racconta a modo suo, per quella che è la sua esperienza.

“La mia prima partita a Phoenix è qualcosa che ricorderò per sempre. Quando sono arrivato qui sapevo che avrei dovuto fare il massimo con le mie opportunità. Sono stato mandato a Phoenix da Charlotte come una riserva, qualcuno da tenere in panchina. Così, mentre ero eccitato di poter giocare con Steve e Amar’e (Nash e Stoudemire, ndr), moderavo le aspettative per me stesso. Ma tutto cambiò dopo quella prima partita. Ricordo come se fosse ieri, mi sono alzato dalla panchina, sono entrato in campo e sono rimasto shockato. Una standing-ovation! Per me! Un giocatore al secondo anno che aveva giocato 19 minuti a partita in una squadra che non aveva fatto i palyoffs. Quell’amore, quell’affetto mi hanno fatto capire che Phoenix era la mia casa e non l’ho più dimenticato. L’ambiente è il motivo per cui sono così eccitato di tornare ai Suns, voglio tornare indietro alle emozioni del 2010. Siamo stati una delle prime squadre a giocare lo ‘space and pace’ che ora è così popolare. I nostri allenamenti erano tutti sul ritmo elvato e i tiri da 3. È il milglior ambiente che abbia mai visto nella lega. Tutti facevano la cosa giusta perché non c’era altro modo di farla. […] I playoffs del 2010 sono stati alcune delle milgliori settimane della mia vita, e quel gruppo di ragazzi mi ha mostrato come giocare per una città come Phoenix. Essendo un ragazzo giovane ero felice di andare avanti nei playoffs, ma allo stesso tempo giocavo per i veterani. Si diceva sempre ‘questo è per Steve‘ o ‘questo è per Amar’e‘. Allo stesso modo Steve che era un 2 volte MVP era prnto a sacrificarsi per i compagni e come lui gli altri veterani. Ma ora è diverso, è una nuova era per i Suns  e io sono un giocatore diverso. Esser stato scambiato nel 2013 è stato difficile, ma era la cosa giusta per la società anche se al momento non lo capivo. E alla fine si è rivelato essere la cosa migliore anche per me. Ho capito di essere diventato un veterano. In seguito ho ripensato molto a quei tempi e così quando i Suns mi hanno offerto una possibilità di tornare non no dovuto pensarci. Phoenix è dove voglio essere. È il posto dove sono diventato l’uomo che ora sono e amo questa città! Non vedo l’ora di ritrovare la community e di incontrare i fan. Non potrei essere più felice di essere a casa! Ora è tempo di andare a lavorare. 

Jared Dudley

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Claudio Chirurgi

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