Warriors show, demoliti i Cavs: 2-0! Recap&pagelle gara-2

 

CLEVELAND CAVALIERS

 

KYRIE IRVING: 5. Inizia bene, segnando i primi 4 punti del match, ma il suo fatturato nel primo tempo si ferma lì e nella ripresa non riesce a fare molto meglio. Chiude con 10 punti, frutto di un 5/14 dal campo, e il peggior +/- di tutta la squadra (-26), numero che la dice lunga sulle sue difficoltà difensive.

 

JR SMITH: 5. Una delle “sue” triple nel primo tempo, un bel canestro in penetrazione nel secondo. Se i Cavs vogliono riaprire la serie i suoi tiri dalla lunga distanza servono come il pane.

 

LEBRON JAMES: 5. 19 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, è vero, ma anche 7 palle perse e una gestione complessiva che spesso e volentieri ha destato qualche perplessità. A Cleveland servirà il vero Re.

 

KEVIN LOVE: 5,5. Un importante canestro dall’angolo in un delicato momento del primo tempo, subito dopo la botta alla nuca subita che lo costringerà a guardare il secondo tempo da fuori. Nel complesso, comunque, uno dei “meno peggio”.

 

TRISTAN THOMPSON: 5,5. 8 punti e 5 rimbalzi che, con tutte le difficoltà del caso, attestano quantomeno la voglia del “centro” dei Cleveland Cavaliers di fare qualcosa sotto i tabelloni. Soffre molto la presenza di Bogut quando è in campo.

 

PANCHINA CAVALIERS: 6. Molto bene Jefferson, benino Shumpert fino a che la partita ha avuto un senso, poco altro il resto delle seconde linee.

 

GOLDEN STATE WARRIORS

 

STEPH CURRY: 7. 18 punti (7/11, 4/8), 9 rimbalzi, 4 assist: come si evince dai numeri è stata una prestazione “normale” quella dell’MVP, che è tuttavia stato bravo a leggere i vari momenti della partita mettendoci lo zampino quando necessario. Ora è atteso in Ohio, dove l’apporto delle seconde linee potrebbe essere inferiore e potrebbe quindi essere chiamato a tornare quello di sempre dopo queste due gare di “riposo”.

 

KLAY THOMPSON: 7. Fa fatica in avvio di partita, dimostrando di avere ancora qualche scoria da gara-1, ma il lavoro difensivo che fa contro chiunque gli si pari davanti è a dir poco magistrale. Se poi aggiunge anche qualche canestro (17 punti con 4/8 dalla lunga distanza) non gli si può davvero obiettare nulla.

 

HARRISON BARNES: 5. Decisamente peggio rispetto a gara-1, ma il suo contributo non è necessario in serate come questa quindi passa abbastanza inosservato.

 

DRAYMOND GREEN: 8. Semplicemente straripante. Con Curry ai box per problemi di falli si affianca a Thompson come terminale offensivo segnando ben 28 punti con un 5/8 dalla lunga distanza che parla da sé. Si accoppia decisamente meglio contro i Cavs rispetto alla serie con i Thunder e si conferma il solito straordinario giocatore che in campo sa fare praticamente tutto, sia in attacco che in difesa.

 

ANDREW BOGUT: 7.  Resta in campo 14 minuti e segna 2 punti, quindi perché 7? Perché ci mette 5 stoppate e 6 rimbalzi, che uniti all’ottimo lavoro difensivo del primo quarto gli valgono senza dubbi il voto.

 

PANCHINA WARRIORS: 7. Più difficile da giudicare rispetto a gara-1 perché parecchi punti sono arrivati nel garbage time, però Iguodala, Livingston e Barbosa meritano una menzione per l’ottimo supporto fornito alla squadra. Iggy specialmente si conferma un giocatore clamoroso: offensivamente così così, difensivamente insuperabile, con parecchie palle perse forzate a Lebron James e, non a caso, il miglior +/- della squadra (+28).

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Andrea Falcetti

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