Tim Duncan: “Il segreto per una lunga carriera NBA? Tanta fortuna!”

Ogni giovane giocatore NBA che desidera avere una lunga e fruttuosa carriera cestistica farebbe bene a seguire l’esempio e i consigli di Tim Duncan.

Il nativo delle Isole Vergini spegnerà 40 candeline nel mese di Aprile e attualmente sta disputando la 19esima stagione con i San Antonio Spurs. Duncan è il giocatore che ha disputato più partite tra regular seasons e playoffs – ben 1586 – nella storia della Lega e con gli Spurs non è sceso mai al di sotto del 61% di vittorie. La power forward ha vinto il primo dei 5 titoli NBA e il primo dei 3 trofei di MVP delle Finals prima della fine del millennio e, quasi 17 anni dopo, rimane uno dei lunghi più produttivi della Lega.

In questo momento Tim Duncan occupa il 7° posto tra tutti i giocatori (e il 1° tra le ali/centro) nel plus-minus reale (4,94) stilato da ESPN, è al 12° posto per stoppate date a partita (1,8) ed è al 1° posto per percentuale reale di tiro (58,6%). Oltre a ciò la leggenda degli Spurs ha chiuso il 2014/2015 venendo incluso, a 39 anni di età, sia nel Terzo Miglior Quintetto NBA sia nel Secondo Miglior Quintetto Difensivo NBA.

Duncan è stato intervistato recentemente da Michael Lee di Yahoo Sports e, alla domanda del giornalista su quale fosse il segreto per avere una carriera longeva e così ricca di successi come la sua, il diretto interessato ha risposto in questo modo:

“Onestamente? Tanta tanta fortuna. Ho avuto sempre lo stesso allenatore (Gregg Popovich), ho giocato sempre per la stessa squadra, ho avuto sempre la stessa tipologia di organizzazione e, soprattutto, sono stato sempre fortunato per quanto riguarda la condizione fisica. Giusto per fare un esempio: in 18 anni di carriera non ho mai saltato più di 16 gare in una singola stagione. Il mio fisico ha un lungo chilometraggio e nel corso degli ultimi anni ho dovuto adattare il mio gioco all’età che sopravanzava. Di conseguenza ho cambiato anche la mia dieta, perché anche il metabolismo sente il peso degli anni. Sono un professionista e mi pagano per giocare. Per rendere al massimo devo avere cura di ogni dettaglio, fisico e non. In questa maniera si possono evitare tante tipologie di infortuni e rimanere al top anche oltrepassando la trentina. Altri spiacevoli accadimenti, purtroppo, non sono controllabili. Io sono stato molto fortunato, è vero, ma è anche vero che ho tenuto il mio corpo come un tempio.”

Rookies, prendere appunti da “nonno” Duncan, prego!

Share
Pubblicato da
Leonardo Donati

Recent Posts

NBA, Cooper Flagg felice per i voti ricevuti per l’All-Star Game: “Sono sorpreso”

Il 19enne sta raccogliendo l'apprezzamento dei tifosi di tutto il mondo

fa 3 settimane

NBA, Anthony Davis si ferma ancora per infortunio con i Mavericks: i dettagli

Continua il periodo sfortunato per l'ex stella dei Lakers

fa 3 settimane

Mercato NBA, i Memphis Grizzlies pensano di scambiare Ja Morant

La stella di Memphis potrebbe presto lasciare la franchigia per sposare altri progetti

fa 3 settimane

Mercato NBA, Trae Young ai Washington Wizards: l’ex stella degli Hawks cambia maglia

Alla fine il play ha deciso di cambiare aria

fa 3 settimane

NBA Europe Games 2026: Berlino e Londra al centro del basket mondiale

La NBA torna in Europa con due partite di regular season in programma la prossima…

fa 3 settimane

Mercato NBA, Giannis Antetokounmpo vuole rimanere a Milwaukee: “Non chiederò mai la trade”

Il greco ha ancora una volta smentito la sua volontà di lasciare Milwaukee

fa 3 settimane