Anthony Davis eccitato dall’arrivo di Gentry: “Non vedo l’ora di iniziare”

Non si può dire che l’establishment dei New Orleans Pelicans non abbia compiuto scelte coraggiose dopo l’eliminazione dai Playoffs contro i Golden State Warriors. Prima di queste è stato il licenziamento di coach Monty Williams, che era il coach della squadra fin dal 2010, ben prima che il nome cambiasse in Pelicans. Una scelta coraggiosa non soltanto per il rapporto di lunga data tra la franchigia e il coach ex Trail-Blazers, ma anche perché Williams era particolarmente legato alla star assoluta della squadra, Anthony Davis, che al termine dell’anno prossimo vedrà scadere il suo contratto e potrà liberamente entrare nella free agency.

Se questa prima mossa avrebbe potuto irritare in qualche modo il prodotto di Kentucky, la dirigenza ha immediatamente provveduto a trovare un sostituto dal curriculum vitae più che notevole, per dimostrare al proprio leader la volontà della società di passare al livello successivo: l’ingaggio di Alvin Gentry, attuale vice dei Golden State Warriors, ed ex Phoenix Suns, l’artefice principale del prolifico attacco dei campioni della Western Conference, è esattamente quello che ci voleva per sviluppare completamente l’immenso potenziale offensivo di Davis, che già quest’anno si è distinto come uno dei giocatori al top della lega, partecipando anche (per un po’) alla corsa per l’MVP.

E dell’ingaggio di Gentry ha parlato direttamente anche lo stesso Unibrow:

“So che [Gentry] ha fatto molto a Phoenix con Amar’e [Stoudamire] e Steve Nash. Ricordo che li guardavo sempre giocare e come eseguivano quel gioco a ritmo veloce. Sono davvero eccitato per quello che può portare all’organizzazione. Non vedo l’ora che inizi la stagione per cominciare e vedere che cos’ha da portare alla nostra squadra per farci salire al prossimo livello.”

Gli analisti concordano sul fatto che il sistema di gioco proposto da Alvin Gentry sarà la vetrina perfetta per le qualità di Davis, che vedrà aumentare il numero di palloni che passeranno dalle sue mani, ma anche le sue responsabilità. Di questo, però, Davis e Gentry non hanno ancora parlato, perché il futuro coach dei Pelicans, ancora impegnato nelle Finals NBA con i Warriors, non ha ancora incontrato i suoi futuri giocatori. Ma Davis è fiducioso di poter presto parlare a quattr’occhi con il suo nuovo coach:

“Questo è qualcosa su cui ci dovremo sedere e parlare, capire come lui vuole che io giochi, come mi piace giocare e mescolare le due cose. Sarà interessante. Mi è piaciuto quello che ha fatto con Nash e Amar’e. Non sto dicendo che qui abbiamo Nash e Amar’e, ma il modo in cui utilizza il pick ‘n roll è stato una gran cosa da guardare. Sicuramente ci siederemo insieme e proveremo a capire come vuole che giochi, e cercheremo di partire da lì”

Nonostante gli impegni, Gentry ha già cominciato ad assemblare un grande staff che possa coadiuvarlo soprattutto dal punto di vista difensivo (uno degli aspetti da rettificare di questi Pelicans), ma la chiave del successo degli uomini della Louisiana passerà sicuramente dalla capacità del nuovo coach di integrare Anthony Davis nel suo sistema d’attacco e riuscire a scatenarne l’intero potenziale. E se Gentry scatenerà Davis, allora ci sarà da divertirsi per i fan di New Orleans.

Share
Pubblicato da
Simone Simeoni

Recent Posts

NBA, Cooper Flagg felice per i voti ricevuti per l’All-Star Game: “Sono sorpreso”

Il 19enne sta raccogliendo l'apprezzamento dei tifosi di tutto il mondo

fa 4 mesi

NBA, Anthony Davis si ferma ancora per infortunio con i Mavericks: i dettagli

Continua il periodo sfortunato per l'ex stella dei Lakers

fa 4 mesi

Mercato NBA, i Memphis Grizzlies pensano di scambiare Ja Morant

La stella di Memphis potrebbe presto lasciare la franchigia per sposare altri progetti

fa 4 mesi

NBA Europe Games 2026: Berlino e Londra al centro del basket mondiale

La NBA torna in Europa con due partite di regular season in programma la prossima…

fa 4 mesi

Mercato NBA, Giannis Antetokounmpo vuole rimanere a Milwaukee: “Non chiederò mai la trade”

Il greco ha ancora una volta smentito la sua volontà di lasciare Milwaukee

fa 4 mesi