Categorie: Editoriali NBA

Rockets-Blazers TOP & FLOP di Gara 1

LaMarcus Aldridge: 9. Non è umano. Lo dicono anche i Rockets attraverso il loro profilo Twitter. Palesemente “in the zone” segna tutto ciò che gli passa tra le mani, 46 punti e 18 rimbalzi sono un ottimo biglietto da visita per questi playoff. Il 10 lo teniamo in canna, qualche fallo di troppo e soprattutto non possiamo dare un 10 già in gara 1. MOSTRO!

Damian Lillard: 7.5. Partita largamente in ombra costellata da qualche lampo di classe qua e là. Per lungo tempo si limita a fare il compitino lasciando agire Aldridge. Quando la partita si avvia verso la conclusione si scatena tirando fuori dal cilindro una finale di gara da incorniciare. Le partite punto a punto sono il suo pane quotidiano e negli ultimi secondi, senza il numero 12, è lui a trascinare i Blazers alla vittoria. 31 punti, 9 rimbalzi, 5 assist ed una sola palla persa. Glaciale dalla lunetta quando conta. SUPER CLUTCH.

Chandler Parsons: 6.5. Due quarti e mezzo da trascinatore incontrastato dei Rockets, Batum subisce inerme le sue sfuriate offensive. Scompare completamente quando la palla inizia a pesare. A Houston si domandano quale delle due versioni di Parsons sia realmente quella da playoff. CAMALEONTICO.

Terrence Jones: 5.5. Voto di incoraggiamento perché probabilmente nessuno sarebbe voluto stare al suo posto, a marcare Aldridge, in una serata del genere. Lui ci mette del suo ma quelli che proveranno ad aiutarlo e sostituirlo faranno addirittura peggio. Riesce a mettere insieme, nonostante tutto, una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi ma sognerà per molte notti il fadeway ed i movimenti in post basso di LaMarcus.

James Harden: 5. Il voto è la giusta media tra un primo tempo inesistente, un terzo quarto da All Star e le scelte scellerate degli ultimi 10 secondi di gioco. A fine partita i punti per lui saranno 27, ma con 28 tiri e 3/14 dall’arco. Ha per due volte l’occasione di vincere la gara e gestisce malissimo in entrambi i casi. Prima forza insensatamente da 3,con ancora più di 10 secondi sul cronometro ed un solo punto di svantaggio, poi opta per una conclusione dal coefficiente di difficoltà immenso invece di servire i compagni. RISOLUTORE.

Dwight Howard: 5. Se qualcuno guardasse solo i numero potrebbe pensare che abbia giocato una super partita, 27 e 15 rimbalzi non sono poca cosa. I minuti giocati sono solo 34 a causa di falli ma è il vero fattore in negativo per i Rockets. Con 4 minuti e 30 da giocare ed i suoi in doppia cifra di vantaggio viene invitato per 3 volte in lunetta, nello spazio di un minuto, e lui dopo un illusorio 2/2 prosegue con il nefasto 0/4 che permette a Porland di rientrare in tempi lampo. McHale è costretto a sostituirlo e Houston si fa riacciuffare. Alla fine chiuderà con 9/17 dalla lunetta ma quei 4 errori consecutivi sono costati gara 1. DELETERIO.

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