Categorie: News NBA

Lakers, Nash in campo non prima di febbraio

 

Prosegue il recupero di Steve Nash dai tanti acciacchi fisici che si porta dietro, prosegue a velocità molto ridotta ma prosegue. Il playmaker canadese non ha potuto dare un apporto significativo ai suoi Los Angeles Lakers a causa dei frequenti problemi che affliggono la sua schiena e i suoi tendini delle ginocchia, problemi che si stanno rivelando ben più seri del previsto tanto da prendere in considerazione persino una chiusura anticipata della sua attività agonistica.

Il 2 volte MVP della Lega ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dave McMenamin di ESPN Los Angeles, a margine dello shootaround mattutino dei gialloviola nella giornata di ieri. “A questo punto devo cercare di fare un ragionamento lucido, devo fare la scelta più logica. So che ho l’opportunità di poter tornare a giocare a pallacanestro ancora, ma questa possibilità non deve pregiudicare le mie condizioni fisiche già precarie. Il problema principale non è “tornare a giocare” ma è “riuscire a tornare al basket giocato e mantenere una forma accettabile per un medio-lungo periodo”, in modo da poter dare il mio contributo alla squadra”.

Il prodotto di Santa Clara dipinge la sua situazione attuale col massimo realismo ma allo stesso tempo dalle sue parole traspare anche la preoccupazione di fondo che un atleta del suo calibro e della sua professionalità non possa più tornare ad allacciarsi le scarpe per almeno un’altra partita NBA, sebbene la speranza di tutto il mondo cestistico è che l’ipotesi appena delineata non accada. Tutti all’improvviso sono usciti questi malanni dell’età, ad un giocatore poi che è noto a tutti per il sacrificio e l’abnegazione che mette per praticare il basket, che è diventato la sua vita.

Dieta rigorosa per tutto l’anno, allenamento personale ogni singolo giorno, cura del proprio corpo maniacale anche durante gli spezzoni di gara in cui riposa, spezzoni durante i quali effettua continui esercizi di stretching per mantenersi sempre pronto al rientro in campo. Quel ritorno in campo che ora come ora appare di difficile previsione, come Nash spiega con chiarezza sempre ai microfoni di ESPN Los Angeles. “Al momento fare pronostici sulla data del mio ritorno sarebbe assurdo, soprattutto perché i problemi alla schiena ci mettono molto a guarire ma poi basta un attimo che questi ricompaiono”.

Lo staff medico dei Lakers non ha emesso un bollettino particolare sulla situazione clinica di Nash ma sta lavorando affinché possa tornare a disposizione di Mike D’Antoni il prima possibile, il che tradotto significa non prima di febbraio. Quello che tutti sperano è di rivedere il campione nato a Johannesburg sul parquet di un’arena NBA almeno un’altra volta ancora, perché sarebbe davvero ingiusto e crudele che il destino costringa questo campione ad un epilogo di carriera del genere.

 

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Pubblicato da
Simone Domenichetti

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