Categorie: L.A. Lakers

Kobe Bryant e i futuri Lakers

Girovagando tra video e articoli sulla palla a spicchi made in USA ho provato quel che spesso definiamo malinconia, quel sentimento che ci pervade quando ricordiamo immagini, momenti o attimi che hanno segnato, in qualche modo, il nostro passato.

La passione per questo sport che spesso racconta storie che travalicano la sola prospettiva sportiva, deriva, nel mio caso, da un giocatore in particolare, Kobe Bryant e da un accostamento di colori quanto mai bizzarro oro e viola.
Visionando alcuni video di questa stagione e concentrandomi sul 24 dei Los Angeles Lakers mi sono chiesto, ancora una volta, chi sa come tornerà dall’infortunio? Come riuscirà a giocare a 34 anni dopo un intervento al tendine d’Achille, unico pezzo del nostro corpo che ha una qualche relazione con gli dei greci.
La risposta, come al solito, non sono riuscito a trovarla, ma, vedendolo giocare quest’anno mi sono concesso un sorriso. Si, un sorriso, perché le sue movenze, il suo intuito e la sua infinita voglia di vincere non sono stati scalfiti dall’età. Kobe rimarrà sempre Kobe.

Il ciclo dei Lakers sembra finito, Howard ha lasciato la barca, Nash sembra acciaccato, Gasol è quasi irriconoscibile e Kobe rimane un punto interrogativo. Inoltre il mercato ci ha portato, per ora, solo Young e Kaman più il rinnovo di Sacre, cosa che, sinceramente, non fa impazzire il popolo, tutto luci e flash, di L.A.

Secondo gli esperti l’era Kobe è ormai all’ultima sinfonia. Questo secondo gli esperti, ma, proprio ieri, Kobe ha dichiarato quanto segue:”

“Quante pagine rimangono nell’ultimo capitolo della mia storia non lo so, ma è sicuramente l’ultimo capitolo. Sono stato ispirato da ciò che è stato in grado di realizzare San Antonio questo anno, quindi sono pronto a continuare per almeno altri tre anni, mi sto organizzando”.
Inoltre, alla domanda sull’infortunio risponde:
“Sono sorprendentemente avanti nei tempi di recupero, molto, molto avanti”

Ciò che mi ha sempre colpito di quest’uomo è il suo volersi sempre migliorare cercando la perfezione, cercando di superare tutti i suoi limiti, in quest’ottica la frase in riferimento agli Spurs potrebbe suonare: ” Se c’è riuscito Duncan, perché io non posso farlo?”

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