Categorie: Editoriali NBA

I grandi stoppatori NBA

Qualche sera fa il centro dei Chicago Bulls. Joakim Noah, è salito prepotentemente alla ribalta con una prestazione a dir poco storica. Nella gara vinta contro i Philadelphia 76ers Noah ha fatto registrare questi numeri: 23 punti, 21 rimbalzi e, soprattutto, 11 stoppate, cancellando il vecchio record di squadra che apparteneva, sin dal 1977, ad Artis Gilmore. Nonostante non sia mai stato un vero e proprio specialista del settore, Noah ha dimostrato per l’ennesima volta di essere l’ancora della sua squadra, nonché uno dei più seri e legittimi candidati al trofeo di Difensore dell’anno.

Una prova del genere, tirando contestualmente almeno il 65% dal campo, non si era mai verificata nella storia NBA, un fatto che evidenzia la portata di quanto realizzato dal francese. Gare da 20+20+10 sono state appannaggio esclusivamente di Olajuwon, Abdul-Jabbar (due volte a testa), Shaquille O’Neal, Bradley ed Elvin Hayes. Curiosamente, a quest’ultimo tale impresa riuscì proprio il 3 Marzo del 1978, nella gara tra gli allora Washington Bullets ed i Detroit Pistons.

Nella speciale classifica stagionale delle triple-doppie raggiunte grazie alle stoppate, Noah ha raggiunto Larry Sanders e Roy Hibbert, rispettivamente di Milwaukee ed Indiana. Negli ultimi 25 anni sono stati diversi i giocatori ad esser riusciti nell’impresa. Oltre ai già citati Olajuwon, Shaq e Bradley, ricordiamo, tra gli altri, Mark Eaton, Manute Bol, David Robinson, Dikembe Mutombo e Ben Wallace; più recentemente troviamo Dwight Howard, Javale McGee e Serge Ibaka.

Come si può facilmente intuire, Noah è entrato nel ristretto novero che racchiude l’olimpo di questa specialità. Andando a spulciare la classifica all-time dei migliori stoppatori di sempre ritroviamo la maggior parte dei nomi appena elencati. Al primo posto, virtualmente impossibile da raggiungere, c’è “The Dream”, Hakeem Olajuwon con 3830, seguito da Mutombo con 3289 e Abdul-Jabbar con 3189. Tra i primi 20 della lista figurano tre giocatori ancora in attività che potranno ancora scalare qualche posizione: Duncan, ottavo, Camby, dodicesimo, e Garnett, diciannovesimo. Altri giocatori in futuro potrebbero figurare in questa graduatoria: Howard, già alla posizione numero 33, Ibaka e Josh Smith.

Per quanto riguarda le stoppate su singola partita, il record NBA appartiene a Elmore Smith dei Los Angeles Lakers, che in una gara del 1973 contro Portland rispedì al mittente 17 tiri. Con 15 completano l’ideale podio Shaq e Bol, deceduto qualche anno fa.

Se qualcuno si sta chiedendo se non vi sia qualche errore, mancanza o refuso in tali classifiche, c’è una semplice spiegazione. Le stoppate furono conteggiate per la prima volta dall’NBA solo a partire dalla stagione 1973-74, proprio quella dell’exploit di Smith. Per questo motivo non compaiono ai vertici della specialità tali Wilt Chamberlain e, soprattutto, Bill Russell, veri e propri mostri sacri di questo aspetto importante della pallacanestro.

Alessandro Scuto

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