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Risultati NBA: nottata in ufficio per LeBron, DMC e Giannis. A picco i Clippers

Le prestazioni dominanti di King James, Antetokounmpo e Cousins portano a zero le chiacchiere. Embiid le suona a Drummond. Siamo entrati nel pieno della stagione!

(20-4) Boston Celtics 116-111 Phoenix Suns (8-16)

É servito più sudore del previsto ai Celtics per respingere l’assalto dei Phoenix Suns. La prima squadra NBA a raggiungere le 20 vittorie, infatti, ha visto il proprio margine di vantaggio ridursi dal 96-79 di inizio terzo quarto a 2 soli punti con 2 soli minuti sul cronometro, dopo che Tyson Chandler ha chiuso un alley-oop alzatogli da Tyler Ulis. Ed è proprio quando la luce si fa più abbagliante, quando la palla inizia a scottare tra le mani, che brilla la stella di Kyrie Irving. Una sua bomba a 113 secondi al termine ricaccia i Suns a -5, e non si solleveranno più.

L’abilità di Kyrie di crearsi un tiro con così poco spazio è impressionante.

Conferma coach Brad Stevens a fine gara. La solita prova clutch di Kyrie è stata coadiuvata da ben 4 titolari sopra i 14 punti. Il rookie Tatum e il secondo-anno Brown ne hanno messi 32 con soli 16 tiri complessivi. Fenomenale l’apporto dell’onorevole professor Horford, scienziato del Gioco: 14 punti, 11 assist, 5 rimbalzi e un centinaio di cose importantissime tra le pieghe della partita. La panchina dei Celtics, inoltre, è una delle migliori della Lega, e anche quest’oggi ha rifilato alle riserve avversarie uno scarto di 11 punti. Hanno sfiorato la doppia-doppia sia Marcus Morris (17 e 8 rimbalzi) che Marcus Smart (13 e 7 rimbalzi).

La quasi-fortunata rimonta dei Suns è stata possibile grazie ad un’eruzione da 38 punti di Devin Armani Booker, che quando vede verde inserisce la modalità segno-tutto-io. Ben contento coach Triano sbrigliare il proprio cavallo migliore, il prodotto di Kentucky si è preso 29 tiri. Fondamentale il contributo di Tyson Chandler: 14 punti e 18 rimbalzi. Alto volume di tiri e poca efficienza per T.J. Warren (19 punti con altrettanti tiri) e per l’ex Fulgor Omegna Mike James (più tiri che punti). Stentano sempre le tre gemme grezze per cui ogni giorno i Suns accendono un cerino: Chriss, Bender e Josh Jackson sembrano più indietro del previsto in un processo di maturazione che, nel bene o nel male, inciderà tantissimo sul presente e sul futuro di Phoenix.

(5-17) Atlanta Hawks 114-102 Brooklyn Nets (8-14)

La seconda peggior squadra NBA (record alla mano), gli Atlanta Hawks, sbancano il Barclays Center di Brooklyn, NY, grazie ad un partitone di Dennis Schröder. Il play tedesco ha segnato 24 punti e perso un solo pallone, facendo tante piccole cose che vanno ben oltre un imperfetto 11 su 24 al tiro.

In una partita nella quale entrambi gli allenatori hanno avuto ottime risposte dai giocatori in uscita dalla panchina, si è distinto Luke Babbitt: l’ex Miami Heat ha siglato 20 punti con soli 9 tiri. Tutte le riserve di coach Bud, tuttavia, si sono ben comportate: DeAndre Bembry e Isaiah Taylor hanno segnato 23 punti in due, mentre hanno contribuito pure Marco Belinelli (9 punti) e Tyler Cavanaugh (4 punti, 5 rimbalzi e 3 assist). In chiaroscuro la partita Plumlee, che ha ritrovato il posto nel quintetto titolare dopo prime settimane di infortuni anche a causa della frattura da stress cui è stato vittima Dewayne Dedmon. Tornato titolare dopo vari acciacchi anche Ersan Ilyasova, con ben altro successo: il lungo ex Sixers ha catturato ben 8 rimbalzi offensivi (11 totali), sfiorando la doppia-doppia con 9 punti. Minuti solidi anche da Kent Bazemore e Taurean Prince, nonostante il prodotto di Baylor sia stato impreciso al tiro.

Serata da dimenticare, invece, per buona parte del roster dei Nets. Nemmeno Spencer Dinwiddie, le cui mani a novembre erano più calde di una stufa, è riuscito ad incidere particolarmente: 15 punti e 9 assist per l’ex Pistons, comunque il migliore tra i suoi. Decisamente poco efficiente DeMarre Carroll (2 su 9 dall’arco), fuori totalmente dalla partita Trevor Booker (0 su 5 dal campo per 0 punti), freddi anche i vari LeVert, Hollis-Jefferson e Kilpatrick dalla panchina. Dalla stessa, invece, sono da registrare i contributi di Joe Harris (4 su 6 dall’arco per 13 punti) e del rookie Jarrett Allen (12 punti – tra cui questa schiacciata – e 6 rimbalzi in 17 minuti). I Nets, tuttavia, erano scollegati: fatali le ben 19 palle perse totali, specialmente se Atlanta si prende cura del pallone e ne perde solo 9. Coach Kenny Atkinson dovrà risvegliare i suoi ragazzi in vista della prossima partita, ad Atlanta, in un immediato re-match.

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