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Continuano i disordini in casa Phoenix Suns, Josh Jackson nei guai

Il giovane rookie dei Suns nei guai per aver mimato il gesto dello sparo di una pistola ad un tifoso dei Los Angeles Clippers

Dopo aver subito la peggior sconfitta durante un opening night, aver licenziato il proprio coach dopo sole tre partite giocate e aver deciso di scambiare Eric Bledsoe, le disavventure dei Phoenix Suns sembrano proprio non avere ancora una fine.

Questa volta infatti nei guai ci è finito Josh Jackson, quarta scelta assoluta al Draft 2017, che dopo l’amara sconfitta subita dai Suns contro i Clippers nella giornata di sabato (130-88 per Los Angeles) avrebbe mimato ad un tifoso losangelino uno sparo di pistola.

Subito dopo la partita, Jackson ha però dichiarato che il suo gesto è stato sicuramente frainteso:

 “Molte persone credono che stessi mimando lo sparo di una pistola, ma non è assolutamente così,”

ha detto il giovane rookie ai microfoni di Scott Bordow di azcentral.com.

“Volevo mostrare a quel tifoso il dito medio, ma poi c’ho pensato e non l’ho fatto perché sarebbe stato sbagliato. Quindi ho cercato di fare una cosa simile che non si riconoscesse.”

Il prodotto da Kansas University ha poi ammesso che sono stati proprio i tifosi avversari a rendergli difficile il passaggio dal college alla Nba:

“Mi hanno chiamato con diversi nomi mentre tornavo in panchina, è questo che mi ha mandato fuori di testa. Però i tifosi continueranno comunque a venire alle partite e a dire ciò che vorranno, da professionisti quali siamo è nostro compito non badarli. E’ una cosa che sto ancora cercando di imparare.”

Non è ancora chiaro comunque se la Lega sanzionerà il gesto di Jackson.

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