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Los Angeles Clippers: più minuti da centro per Blake Griffin

Doc Rivers rivela che da quest’anno i Clippers potranno schierare dei quintetti molto versatili e che molto spesso vorrà avere l’area più aperta

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Come già anticipato in fase di presentazione della squadra durante il media day, quest’anno saranno dei nuovi Los Angeles Clippers. La partenza di Chris Paul e l’arrivo di giocatori come Beverley, Williams, Dekker, Teodosic e soprattutto come il nostro Danilo Gallinari permetterà ai Clippers diverse soluzioni che come riportato dall’allenatore ex Celtics comprenderanno anche l’utilizzo di Blake Griffin da numero cinque per un maggior numero di minuti.

“E’ bello poter schierare cosi tanti quintetti diversi con questi giocatori. Abbiamo sfruttato poco Griffin come centro nelle scorse stagioni facendolo giocare sempre con Jordan anche nei pick n’ roll, ma sappiamo che può essere una possibilità e la stiamo provando molto in questi giorni”

Blake Griffin in questa nuova posizione dovrebbe ritrovarsi con l’area molto più libera per giocare l’1vs1 spalle a canestro (dove sembra aver migliorato parecchio i suoi movimenti, probabilmente obbligato a causa degli infortuni che hanno diminuito il suo straripante atletismo che ne aveva caratterizzato i primi anni di carriera) o dal gomito sia per attaccare sia come facilitatore del gioco; inoltre la presenza di più tiratori affidabili e la possibilità di schierare Gallinari o Dekker come stretch four dovrebbero rendere più difficile qualsiasi raddoppio grazie anche alle abilità di passatore dell’ex Oklahoma.

Questa soluzione potrebbe essere adottata soprattutto nelle fasi più calde delle partite quando i problemi ai liberi di DeAndre Jordan superano i vantaggi dell’averlo in campo; inoltre avere l’area più libera può aiutare quando in questi frangenti saltano un po’ gli schemi e a far la differenza sono le capacità di giocarsi l’1vs1 o le soluzioni sul pick n’ roll e con un passatore come Teodosic che è in grado di innescare i compagni in qualsiasi punto della metà campo offensiva, avere un rollante veloce come Griffin e un tiratore in più sul perimetro potrebbe risultare decisivo.

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  1. Giorgio Banfi

    21/10/2017 19:18

    Effettivamente può essere utile nei finali di partita come centro, per non far tirare i liberi a Jordan, ma per tutto il resto mi sembra che ormai Griffin giochi da point forward, da quando non c’è più Chris Paul, che monopolizzava il gioco, per’altro con ottimi risultati.
    E’ vero, Griffin non ha più l’atletismo straripante che aveva ad inizio carriera, ma ha sviluppato un controllo del corpo e un’economia di movimento incredibili.
    Ora ha un buon tiro da tre, un’abilità di ball handling eccellente, una buona visione di gioco per il passaggio e un corredo di movimenti in attacco tra i più vari in NBA.
    Cammina, accelera, rallenta, corre, si ferma, salta, si gira…non dà riferimenti ai difensori.
    E’ un po’ troppo insistente nel palleggio, come Antetokoumpo del resto, ma è molto difficile da marcare con la palla in mano e crea spesso dei buoni tiri per i compagni.
    Oggi nell’NBA sembra che la tendenza sia questa, cioè avere due portatori di palla, uno piccolo e veloce ed uno grosso e potente che, aiutato anche dalle regole che puniscono sempre il difensore in caso di contatto, in genere è quello più difficile da marcare.

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