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Scott Perry, GM dei Knicks: “Pressione? La sento, ma non mi farò condizionare”

Scott Perry, in carica dal 14 luglio scorso, si dice pronto alla sfida targata Knicks

Knicks GM Scott Perry, Knicks president Steve Mills and Knicks coach Jeff Hornacek. (DANIEL POPPER/NEW YORK DAILY NEWS)

Dopo la separazione —consensuale— da Phil Jackson, i New York Knicks si presentano ai blocchi di partenza della nuova stagione con una nuova guida ai vertici dirigenziali.

Scott Perry, nominato GM lo scorso 14 luglio, è pronto a sfruttare al meglio la grande opportunità e, intercettato dal Boston Globe, mostra grande sicurezza:

Non sai  quando giungerà  il tuo momento, potrebbe non arrivare mai. Nel mio caso, fortunatamente, è arrivata la chiamata da parte di una franchigia storica come i Knicks. Sono pronto a sfruttare l’occasione. Sono in questo ambiente da trent’anni, 13 da allenatore al college [ Detroit Mercy, poi assistente a Michigan tra il 1993 e il 1997 e infine HC a Eastern Kentucky fino al 2000 ndr]  e 17 nella NBA. Non ho bruciato le tappe. Ho lavorato sodo nel corso degli  anni e ora [sto vivendo] un momento emozionante.

La strada per la risalita è ancora lunga, soprattutto  a New York, in un contesto che non perdona, ma Perry non si spaventa:

Prima di tutto vorrei precisare che ogni incarico nello sport professionistico ha le sue difficoltà. New York è una delle città più leggendarie e iconiche al mondo. I riflettori puntati sul tuo lavoro sono più intensi. [C’è pressione], ma non mi farò condizionare;  rimarrò  me stesso, applicherò le mie conoscenze, la mia personalità, farò tesoro delle esperienze passate e darò il mio contributo per riportare questa squadra al successo.

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