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Golden State Warriors

Kevin Durant: “Non volevo smantellare la squadra”

L’MVP delle Finals racconta come ha accettato il suo nuovo contratto.

I Golden State Warriors sono pronti a lanciarsi nella prossima stagione, soprattutto grazie a Kevin Durant, vero e proprio artefice della conferma dell’ossatura della franchigia.

Il giocatore, intervistato sugli avvenimenti che hanno portato al rinnovo al completo dei senatori della squadra, ha voluto dare la sua versione.

Sono una persona intelligente e voglio tenere tenere unito il gruppo con Andre, Shaun e Steph, tutti loro dovrebbero ottenere il miglior salario possibile e tutto quello che meritano; questo perché sono stati sottopagati e so che ad un certo punto della carriera bisogna chiedere ciò che ci spetta. Quindi ho solo fatto un passo indietro e lasciato che le fiches andassero a chi volevo. Ho voluto mantenere intatta la squadra e ho pensato che questa decisione avrebbe aiutato i ragazzi a rimanere dentro la franchigia. In ogni caso, è una questione sul mio denaro, quindi è una mia decisione. Posso fare quello che voglio con essi. Molti giocatori si sono tagliati lo stipendio, ho imparato da atleti come Tim Duncan e Dirk Nowitzki, che hanno aiutato la loro franchigia per anni con questo metodo, e allora ho pensato, perché non posso farlo anche io? Perché non posso sacrificarmi? La gente desiderava che la nostra squadra si rompesse a causa del denaro ed io non ho voluto che ciò accadesse.

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