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Guida completa al Draft NBA 2017

Introduzione Draft NBA 2017

Di @Niccolò Scarpelli

La vittoria del titolo da parte degli Warriors, il secondo in tre anni, ha confermato chi comandi nella NBA. Nonostante il miglior giocatore della lega giochi in Ohio, nonostante ci siano altre squadre attrezzate con stelle e giocatori fantastici, sono loro la squadra migliore; lo sono da tre anni e lo saranno ancora per molti anni visto che Kevin Durant, Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green sono ancora nel prime delle proprie carriere.

Raggiungere il livello degli Warriors sembra un compito praticamente impossibile per quasi tutte le altre 29 squadre della lega, e come potrebbe essere altrimenti. Il miglior attacco della storia del gioco (no questions on that), una delle prime (5-6?) difese di sempre, due dei migliori giocatori della loro generazione, e della storia, e una filosofia di pallacanestro contagiosa, affascinante e inarrestabile. Si prospettano tempi bui al di fuori della Bay Area, ma non per questo le altre squadre devono farsi prendere dal panico. Come detto dal GM degli Houston Rockets Morey (riportato in questo articolo di Zach Lowe) questa situazione ― unica, e pressoché irripetibile ― deve stimolare gli altri a prendersi dei rischi, a puntare ancora più in alto, a voler competere. E quindi quale occasione migliore per farlo, per ripartire, attraverso il metodo più americo-cratico della storia dello sport: il Draft.

Il Draft NBA è un momento cruciale della stagione in situazioni normali, figuriamoci in un anno come questo dove il talento sembra molto di più rispetto ad un anno fa ― e meglio distribuito. Un Draft in cui ci sono squadre ansiose di ripartire, di mettere il primo mattone su cui fondare la loro nuova religione laica; squadre alle quali manca un tassello, quello giusto, per competere; squadre che dovranno caricarsi di giovani talenti da sviluppare e squadre (anzi, questa in realtà vale per una sola) che potranno permettersi di aggiungere ad un blocco già molto forte un ulteriore giocatore di talento. Inoltre è bene ricordare come il Draft sia una “scienza inesatta” per antonomasia e dove può verificarsi tutto al contrario di tutto. Tra giocatori che deludono, a veri e propri bust, a ragazzi che invece sbocciano come un fiore a primavera. (Inoltre non vorrei vi foste già dimenticati che gli Warriors, il Mostro A Quattro Teste che minaccia la NBA dei prossimi cinque anni è stato costruito A) quasi interamente attraverso il Draft e B) con giocatori che non erano ritenuti fenomeni assicurati tipo Green ― scelto al secondo giro, alla 35 ― o Thompson alla 11 dopo il grandissimo Jimmy Fredette ― che oggi vi suonerà come una cazzata, ma al college Jimmy le ha fatte innamorare tutte a suon di canestri ― o Curry alla SETTE con TRE guardie prese prima di lui (Evans, Rubio e Jonny Flynn). Ah, lo stesso Durant, che in queste Finals è stato per Cleveland quello che il terremoto di Lisbona fu per il cristianesimo, venne preso con la seconda scelta. Insomma, non è sempre tutto chiaro sin dall’inizio.)

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Prevedere il futuro non è mai facile (pensa un po’), soprattutto quando si parla di ragazzi così giovani e soggetti a cambiamenti radicali, in positivo e in negativo. Ho chiesto a Joshua Riddell, Draft Scout per DraftExpress.com, quanto difficile sia fare delle previsioni e provare a mettere in fila i giocatori nei vari Mock Draft: “E’ molto difficile fare previsioni certe. Il compito di uno scout è quello di aggiornare costantemente il ranking, aggiungendo ogni dettaglio alla sua scheda, per essere sicuri di arrivare alla notte del draft avendo tutto preso in considerazione.” Joshua, come altri nel suo settore, ogni inizio anno determina una top-100 dei giocatori più interessanti, che aggiorna continuamente via via che la stagione progredisce.

Come detto quella di giovedì 22 sarà una notte molto importante per il futuro della NBA. La prima scelta assoluta l’hanno ottenuta (via Celtics) i 76ers, secondi ancora una volta i Lakers e poi scorrendo Boston, Phoenix, Sacramento, Orlando, Minnesota, Knicks, Dallas, Sacramento, Charlotte, Detroit, Denver e Miami per quanto riguarda la lottery (la griglia completa la trovate qui).  La nidiata di talenti che stanno per compiere il grande salto oltre ad essere carica di nomi come Markelle Fultz e Lonzo Ball (le due probabili prime scelte assolute), a Josh Jackson, Jonathan Isaac, Jayson Tatum, De’Aaron Fox, Malick Monk, Lauri Markannen e molti altri, ha fatto dire a molti che questo rischia di essere il draft più importante degli ultimi anni.

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