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Paul, previsti colloqui con Rockets e Nuggets

Oltre a San Antonio, anche Houston e Denver escono allo scoperto e preparano l’offerta a CP3: i Clippers possono dare più soldi ma ora tremano

Chris Paul rischia di diventare il giocatore più ambito del prossimo mercato NBA: la sua permanenza a Los Angeles sponda Clippers è in bilico e ci sono concrete possibilità che il playmaker ex New Orleans possa cambiare aria. CP3 ha nel suo contratto la player option che può esercitare in due maniere: opt in, ovvero rimanendo per l’ultimo anno del suo accordo da 24.2 milioni di dollari, oppure opt out e quindi diventare free agent.

La seconda opzione appare la più probabile, il che non significa addio automatico ai Clippers, anzi. Proprio questi ultimi – in base al nuovo contratto collettivo – sono coloro i quali possono offrire più di tutti, ben 205 milioni di dollari complessivi per cinque anni.

La concorrenza invece non può spingersi oltre un quadriennale da 152 milioni di dollari totali, eppure le sirene che Paul possa abbandonare L.A. si fanno di giorno in giorno sempre più insistenti. Non è un mistero l’interessamento per il prodotto di Wake Forest da parte dei San Antonio Spurs, che possono offrire argomenti molto credibili: cultura vincente, un fuoriclasse della panchina come Gregg Popovich e una stella come Kawhi Leonard ma soprattutto l’opportunità di poter vincere subito.

Opportunità che ai Clippers sembra difficile da mettere in atto, in particolare dopo la cocente delusione patita negli ultimi Playoffs per mano degli Utah Jazz. Forse la fine di un’era, con Paul e Blake Griffin potenziali partenti, ma la franchigia angelena non la pensa così e compatta è disposta a tutto pur di mantenere intatto questo gruppo di giocatori.

Sia il proprietario Steve Ballmer sia coach Doc Rivers cercheranno di mettere sul piatto – oltre ai tanti soldi – tutti gli elementi a disposizione pur di trattenerlo ma Paul ascolterà anche altre campane. Per esempio il nativo di Winston-Salem, North Carolina, avrà dei colloqui anche con i Denver Nuggets e gli Houston Rockets: l’indiscrezione è stata riportata da Broderick Turner del Los Angeles Times.

Due destinazioni diverse in tutto e per tutto: Mile High City appare come meta intrigante per rilanciare una franchigia dal roster giovane e talentuoso ma che non può diventare subito una contender, nemmeno con l’innesto di Paul. Più curiosa l’ipotesi texana dove il sistema di Mike D’Antoni potrebbe esaltarne le qualità di regia e dove andrebbe a comporre un backcourt spaziale con James Harden.

Le voci sono già molte e sono destinate ad aumentare col passare dei giorni: la free agency è sempre più vicina ma il futuro di Chris Paul rimane tuttora assai nebuloso.

 

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