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Ray Allen sull’NBA di oggi: “Sono davvero invidioso di come si è evoluto il gioco”

Il 10 volte All-Star Ray Allen ha raccontato cosa ne pensa di come si sia evoluta lega ai nostri giorni e di quanto sia stato difficile ritirarsi in un’intervista a “The Jump” di ESPN

ray allen

Ray Allen, uno dei migliori tiratori della storia dell’NBA, pur non giocando nella lega da diversi anni, sa che la colpa non è interamente sua. Il 10 volte All-Star, infatti, dopo essere sceso in campo l’ultima volta con la maglia dei Miami Heat nella stagione 2013-14, è rimasto per molto tempo free agent e ha annunciato il suo ritiro solamente l’1 novembre 2016.

Lo stesso Allen, oggi 41enne, durante l’episodio di domenica scorsa di “The Jump” (programma condotto da Rachel Nichols di ESPN), ha raccontato i motivi del suo ritiro e cosa ne pensi dell’NBA dei nostri giorni.

La maggior parte delle domande che ho ricevuto mi chiedevano se ero pronto ad accettare il mio ruolo di veterano e a sedermi in panchina come mentore per i ragazzi più giovani.– ha spiegato.- Amo farlo, mi viene naturale, ma io volevo giocare. Avrei voluto essere capace di scendere in campo e guadagnarmi quanti più minuti possibile. Ma non sapevo se ciò sarebbe stato possibile. 

L’ex Milwaukee e Boston ha, poi, aggiunto che gli manca moltissimo giocare e non appena la Nichols ha chiesto se gli piacerebbe giocare nell’NBA di oggi, in cui giocatori come Steph Curry sono sotto i riflettori per il loro tiro dalla lunga distanza, Allen ha voluto dire la propria.

È interessante; è divertente guardarli perché non c’è solo Golden State, non c’è solo Cleveland. – ha risposto.- Puoi vedere Toronto giocare in questo modo, puoi vedere Phoenix giocare in questo modo, puoi vedere anche Milwaukee e molte altre squadre giocare in questo modo. Quando io ero a Milwaukee, noi giocavamo in questa maniera, ma venivamo sempre criticati perché dicevano che non si poteva vincere con lo “small ball” (cioè uno stile di gioco generalmente basato su velocità, agilità e tiro da 3)… Noi non eravamo convenzionali negli anni 90.

E ha concluso affermando:

 La linea del tiro da 3 punti è diventata di enorme importanza  e i grandi tirano dalla lunga distanza adesso. Il gioco è decisamente cambiato. Io lo invidio moltissimo, sembra essere davvero divertente e potrei decisamente trovarmi bene a giocare.

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