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Harden: “Nella corsa all’MVP contano le vittorie”

Il Barba, oscurato dalla notte da leggenda di Westbrook, rivendica con autorevolezza la sua candidatura al premio di Most Valuable Player

harden

Il mondo è tutto ai piedi di Russell Westbrook: la sua 42esima tripla doppia stagionale, record ogni epoca in una singola annata, ha catalizzato tutte le attenzioni sul playmaker di OKC mettendo in secondo piano un’altra prestazione notevole dell’ultima notte NBA, quella di James Harden.

Nell’affermazione esterna dei suoi Houston Rockets sui Sacramento Kings, il prodotto di Arizona State ha messo insieme 35 punti, 11 rimbalzi e 15 assist. Una tripla doppia sontuosa, per cui si sarebbero tessuto le lodi per giorni in una situazione normale, e invece oscurata dal suo acerrimo rivale nella corsa al titolo di MVP. Un premio a cui i due ex compagni ai tempi dei Thunder ambiscono con pieni meriti, visto che entrambi stanno disputando due stagioni sensazionali.

Nel dopogara contro i Kings, Harden è stato interpellato sulla battaglia per il riconoscimento di Most Valuable Player: ecco le sue dichiarazioni rilasciate a Calvin Watkins di ESPN.

Penso che le vittorie sono quelle che contano di più, non solo per la squadra ma anche nella corsa all’MVP. Non ho intenzioni di addentrarmi in analisi più approfondite a riguardo ma vincere è la cosa più importante di tutte. Il mio obiettivo è portare la mia squadra il più in alto possibile.

Se si prende in considerazione il record delle due squadre, in effetti Harden è in vantaggio su Westbrook viste le 54 W di Houston, 8 in più rispetto a Oklahoma City. Tuttavia il computo delle vittorie e delle sconfitte delle franchigie d’appartenenza conta ma non più di tanto nell’assegnazione dell’MVP, o meglio, conta ma non è la discriminante per preferire uno rispetto a un altro la cui compagine ha conquistato meno successi.

Harden si è poi unito al coro unanime di complimenti all’amico Russell, con cui ha condiviso tre anni in quel di OKC arrivando anche a giocarsi le NBA Finals 2012 poi perse al cospetto dei Big Three dei Miami Heat.

Quello che ha fatto Russ è qualcosa di straordinario: sta giocando benissimo quest’anno e a un livello mai espresso prima. Questo suo record è incredibile.

Rispetto reciproco d’altronde ma un pizzico di sana rivalità sportiva c’è, non solo fuori dal campo per il duello in chiave MVP ma anche sul parquet. Tra meno di una settimana infatti scattano i Playoffs e al primo turno della Western Conference con ogni probabilità Rockets e Thunder si troveranno gli uni contro gli altri, coi riflettori puntati su Harden e Westbrook pronti a dar vita a una serie nella serie che entusiasmerà gli spettatori di mezzo mondo.

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