Cavaliers, Irving fa autocritica: “Devo chiedere di più a me stesso”

Cavaliers, Irving fa autocritica: “Devo chiedere di più a me stesso”

Kyrie Irving ha parlato del momento difficile dei Cavaliers, che vedono il primo posto ad East messo in discussione, con il play che si prende le colpe per le sconfitte della squadra nelle ultime partite.

I Cleveland Cavaliers non sono nel loro momento più positivo: hanno infatti perso tre delle ultime quattro partite giocate, e il primo posto nella Eastern Conference, che sembrava essere sicuro solo un mese fa, ora è in discussione.

Di questo momento difficile ha voluto parlare con la stampa Kyrie Irving, che ha fatto autocritica dichiarando di non essere soddisfatto del suo livello di gioco nelle ultime apparizioni.

È una cosa con cui mi devo confrontare. Dobbiamo farlo tutti in squadra. Ma io prima di tutti. Devo guardarmi allo specchio, perché al momento non sto facendo abbastanza. Devo chiedere di più a me stesso, e alzare il mio livello di gioco.

Un aspetto del gioco in cui Irving sembra più in difficoltà nelle ultime partite è quello degli assist, visto che nelle ultime 5 gare il numero di passaggi decisivi per i compagni è stato molto basso, di media meno di 4 a partita.

Io, come playmaker, devo fare del mio meglio per mettere in ritmo e in partita J.R Smith e Kevin Love, e far girare tutta la squadra. In questo aspetto non sono stato al mio massimo nelle ultime partite, a dir poco. Ci sono stati degli alti e bassi negli ultimi tempi con alcune discussioni anche tra noi compagni di squadra. Ma siamo adulti e professionisti e sta a noi trovare un modo per superare questo momento difficile. Tutto parte con l’allenamento e con quello che chiediamo a noi stessi.

Irving poi ci tiene a sottolineare che non mancano le motivazioni alla squadra dopo il titolo vinto lo scorso anno.

Non puoi pensare di essere soddisfatto per aver vinto un titolo. Penso sia una cosa normale però un po’ di rilassamento dopo averne vinto uno. Ma se sei un vero giocatore con gli attributi, non te ne basta uno, vuoi il secondo, e poi il terzo, e poi il quarto. Ed è esattamente quello che voglio io. Voglio vincerne un altro, ed il mio lavoro come uno dei leader di questa squadra, è motivare i miei compagni di squadra e guidarli verso il titolo.

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