Knicks, fissate le priorità per la Offseason

Knicks, fissate le priorità per la Offseason

Avendo definitivamente abbandonato le velleità di partecipare ai Playoffs, i Knicks pensano già alla prossima stagione e fissano le priorità per quest’estate.

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La stagione dei New York Knicks è stata un fallimento, senza mezze misure. Ovviamente nessuno dotato di un cervello funzionante aveva creduto un solo istante alle parole di Derrick Rose che indicava i suoi, come un “Super team”, d’altro canto però in pochi si aspettavano un fiasco del genere. Fallimento in campo ma anche fuori, con la querelle Carmelo Anthony che ha tenuto banco per mesi, non aiutando una situazione già di per sé tesa solo per il fatto di aver scritto New York sulla canotta.

Avendo abbandonato, da tempo, ogni speranza di Playoffs, Phil Jackson e il resto del front office, stanno già lavorando alla prossima stagione e, secondo quanto riportato da Ian Begley di ESPN.com, sarebbero già state individuate le priorità su cui lavorare in Offseason: la difesa e la cessione di Anthony.

Secondo il reporter, se i Knicks riusciranno a trovare una destinazione gradita al giocatore, lo stesso sarebbe pronto a rinunciare alla clausola “non trade” presente sul suo contratto. A quel punto l’attenzione del front office si concentrerebbe sul sostituto: un’Ala Piccola con spiccate doti difensive. Sempre stando a quanto scrive Begley, i bianco-arancio-blu, oggi detentori dell’inglorioso sesto peggior record della lega, sarebbero molto interessati a Josh Jackson di Kansas che dovrebbe essere uno dei primi giocatori ad essere chiamati al draft del prossimo 22 Giugno.

Mettendo da parte il record e la chiamata che spetterà loro, i Knicks avranno a disposizione, nella caccia ad un Free Agent, circa 25 milioni di dollari, nel caso decidessero di non tenere Derrick Rose. Ed è proprio “grazie” all’ex Chicago Bulls (e ad Anthony) entrambi tra i peggiori dei rispettivi ruoli nella speciale classifica, che si arriva all’altra priorità individuata, stavolta da Coach Jeff Hornacek ovvero la difesa.

Con la firma di Joakim Noah, si pensava di aver trovato un perno difensivo di assoluto valore, ma i continui infortuni e qualche chicane fuori dal campo hanno limitato di molto il suo apporto alla causa di Hornacek tanto che i suoi, al momento, occupano la terzultima posizione nella graduatoria di Defensive Ratings e sono settimi per punti concessi agli avversari.

Mettendo da parte i giocatori che arriveranno nella Grande Mela, il coach ex Phoenix Suns sa di dover cambiare le attitudini di quelli che già ha a disposizione a partire da Kristaps Porzingis e Willy Hernangomez indicati come futuro della franchigia.

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