Scott Brooks: “Mi dispiace che Westbrook e Durant abbiano smesso di parlarsi”.

Scott Brooks: “Mi dispiace che Westbrook e Durant abbiano smesso di parlarsi”.

Il coach dei Washington Wizards, per sette anni alla guida dei Thunder, si è espresso sul proprio ex-dinamico duo

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Brooks

Coach Scott Brooks è tornato proprio la scorsa notte, per la prima volta da avversario e alla guida dei Washington Wizards, a Oklahoma City, per sfidare i Thunder da lui stesso allenati per ben sette anni. La partita si è conclusa sul 126-115 (all’overtime) in favore di OKC; Brooks, nonostante la sconfitta subìta, ha approfittato del proprio “comeback” per rilasciare ai giornalisti alcune considerazioni extracestistiche, focalizzandosi in particolare sul rapporto tra le due superstar dei Thunder “Brooks version” (e fino all’anno scorso): Russell Westbrook e Kevin Durant.

SILENZIO

Brooks, che segue ancora con grande trasporto le vicende dei Thunder, ha parlato in questi termini al quotidiano locale The Oklahoman:

Il fatto che Westbrook e Durant non si parlino più mi fa stare male. È bruttissimo che il loro rapporto d’amicizia e di reciproco rispetto agonistico sia finito in questo modo. Mi dispiace ancora di più perché abbiamo fatto tutto il possibile, nei miei anni da allenatore ai Thunder, per far sì che quel rapporto diventasse solido e stabile. L’opinione pubblica li voleva già come separati in casa all’epoca, ma noi siamo riusciti a tenerli uniti. Ora pare che davvero tra di loro ci sia un muro. Dovrebbero essere fieri di quanto hanno fatto insieme e non focalizzarsi solamente sui propri obiettivi stagionali, sul desiderio di vincere il Titolo. Non è facile come sembra arrivare fino in fondo: ai Thunder ci siamo andati vicini e credo che Russell e Kevin debbano ricordarsi di questa cosa. 

Westbrook, che non ha mandato giù l’addio improvviso di Durant, sta giocando a un livello incredibile da uomo solo al comando dei Thunder; KD, dal canto suo, ha instaurato un nuovo dualismo tra superstar (sin qui positivissimo) con Steph Curry ai Golden State Warriors. Entrambi, una partita fenomenale alla volta, stanno tentando di lasciarsi il passato alle spalle. Anche se, si sa, certi amori (e pure certi odi) non finiscono. Alla prima vittoria del Titolo (a molto prima, in realtà: il 18 gennaio arriva il secondo incontro stagionale tra Thunder e Warriors) da parte di uno dei due per nuovi sviluppi.

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