Multa di 15mila dollari per Bradley Beal

Multa di 15mila dollari per Bradley Beal

La guardia dei Wizards si è resa colpevole di un gesto violento contro Evan Fournier

Bradley Beal

Nella giornata di ieri la NBA ha annunciato di aver multato di 15000 dollari Bradley Beal, colpevole di aver preso per la gola, durante la partita di venerdì notte tra Wizards e Magic, terminata 94-91 per i capitolini, Evan Fournier.

Originariamente entrambi i giocatori erano stati sanzionati con un fallo tecnico.

Secondo alcuni addetti ai lavori, la decisione della lega di multare il giocatore dei Wizards, è stata troppo riduttiva. Tra questi, ad esempio, troviamo Chris Towers di CBS che, tramite twitter, ha sostenuto che, in caso di un evento simile, altri giocatori con una cattiva reputazione, come ad esempio DeMarcus Cousins, sarebbero stati sospesi dalla lega.

Questa discussione con Fournier è stato solamente l’apice di quello che, ad oggi, è stato un avvio di stagione davvero deludente per i Wizards e per Beal.

Il 23enne, rientrato da poco da un infortunio che gli ha condizionato tutta la scorsa stagione, e fresco di un nuovo contratto da superstar da 127 milioni in 5 anni, ha peggiorato la sua percentuale dal campo in questo inizio di stagione e, pur avendo 20.1 punti di media a partita, career-high per ora, è sceso anche da dietro l’arco, tirando con il 35.5% da dietro l’arco.

In contemporanea con le non eccellenti performance di Beal, anche l’intera squadra dei Wizards è in netta difficoltà, con il record di 5-10 che la vede già con due partite di distacco dagli Indiana Pacers, detentori di quell’ottavo posto che serve per garantirsi l’accesso ai playoff. Nel caso in cui i Wizards non riuscissero ad agguantare la postseason, si tratterebbe della seconda stagione consecutiva, e nessuno nella capitale è pronto a questa delusione, soprattutto vista la qualità di alcuni giocatori a roster, primi tra tutti proprio Beal e John Wall, tandem di giocatori giovani e molto promettenti ma che sembra fare davvero molta fatica ad ingranare e a portare alla squadra quei risultati che, prima della scorsa stagione, erano arrivati (nel 2014 i Wizards erano stati eliminati alle semifinali di conference da quei Pacers che sembravano essere l’unica alternativa agli Heat di LeBron).

 

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