Van Gundy: assurdi i turni di riposo per i giocatori

Van Gundy: assurdi i turni di riposo per i giocatori

L’allenatore dei Detroit Pistons non concepisce chi pratica il turnover e promette: con me giocheranno sempre i migliori

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stan van gundy

Stan Van Gundy non si fa certo problemi a dire quello che pensa e non lo si scopre certo adesso. Secondo quanto dichiarato dal coach dei Pistons a Kenny Ducey di Sports Illustrated, Van Gundy non concepisce come certi allenatori possano far riposare intere partire giocatori, alcuni, persino già a partire dalle prime gare stagionali.

 

Memphis Grizzlies, per esempio, hanno deciso, nell’ultima partita giocata di far riposare Mike ConleyMarc Gasol andando poi a perdere 116 a 80 contro i Minnesota Timberwolves, mentre altre squadre come gli Spurs, puntualmente ogni anno ricorrono al turnover per far riposare i giocatori in vista di impegni futuri di maggiore importanza. A tal proposito, fuori dai denti, Van Gundy ha recentemente rimarcato:

“I nostri giocatori sono pagati per giocare 82 partite. Chiunque sia in salute nella nostra squadra deve giocare”.

 

La cosa più strana, ha aggiunto poi Van Gundy è sentirsi criticati dalla gente per cercare di vincere ogni partita che si disputa facendo scendere in campo i giocatori migliori.

Van Gundy tuttavia ha una squadra che combatte per entrare ai playoffs e che l’anno scorso vi ha avuto accesso grazie ad un risicato ottavo posto. Sembra quasi obbligata quindi la sua scelta di convocare sempre i migliori a disposizione, non potendosi permettere di perdere molte partite a causa del turnover.

di Marco Malvezzi

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