Orlando Magic Preview: the summer is Magic?

Orlando Magic Preview: the summer is Magic?

I nuovi Magic di coach Vogel sono i protagonisti odierni della nostra rubrica: riusciranno i nostri eroi a tornare ai fasti del passato? Forse sì, ma non certo quest’anno.

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DOVE ERAVAMO RIMASTI…

Vivi in Florida, ami il basket e hai a tua disposizione un supereroe che veglia sportivamente sulla tua città. Cosa vuoi di più dalla vita? Più che un noto liquore, gli abitanti di Orlando si sarebbero volentieri accontentati del mantenimento dello status quo, ma a quanto pare il dolce fruscio dei dollari e la suggestione di una meta ben più patinata cancellano senza troppi problemi ogni traccia di fedeltà. Tanti cari saluti a Orlando, un rapido cambio d’abito nella cabina telefonica più vicina e si parte verso Los Angeles, con la scusa di una nuova città da salvare e dalla quale invece lo stesso supereroe tenterà senza successo di salvarsi.

L’era post-Howard, ufficialmente inaugurata nel 2012, pur avendo drasticamente ridimensionato le aspettative della franchigia, ha portato una ventata d’aria fresca nello spogliatoio dei Magic. Messe in archivio le sfortunate Finals 2009, era necessario rendere più equilibrato quel roster che fino all’anno precedente aveva basato le sue fortune esclusivamente sullo strapotere fisico di Howard, affiancato da una serie di figuranti che poco avevano a che fare con palcoscenici così importanti.

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Tuttavia, anno dopo anno, sconfitta dopo sconfitta, i sedicenti magici giovanotti assoldati dal front office di Orlando si sono dimostrati inadeguati per far rivivere i fasti del recente passato e anche le 35 vittorie della scorsa stagione non sono state sufficienti per invertire il poco lusinghiero trend che dalla dipartita di Howard vede i Magic come meri spettatori dei Playoff, in una Conference non proprio agguerrita come quella orientale.

A pagare per tutti, come spesso accade, è stato coach Scott Skiles, dimessosi dopo una sola stagione a causa di alcune divergenze con il GM Rob Hennigan. Ora la palla passa ai suoi ex ragazzi: il treno per il tanto agognato salto di qualità è pronto a partire ed è necessario salirci quanto prima se si vuole evitare la scomoda permanenza nel limbo degli eterni incompiuti.

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