Bosh: “La mia carriera non è finita”

Bosh: “La mia carriera non è finita”

L’ex giocatore di Toronto e Miami non si arrende: “Non vedo perché la mia carriera dovrebbe essere finita qui, ci sono altre 29 squadre nella lega”

Chris Bosh

La storia di Chris Bosh la sappiamo tutti, inutile ripeterla. Ciò che fino a ieri non sapevamo è se la carriera di Bosh fosse terminata con quella idoneità non concessa da parte dello staff medico degli Heat, o se invece continuerà a calcare i palcoscenici NBA.
CB non ha dubbi:

Il non aver passato le visite mediche con Miami non vuol dire che la mia carriera è terminata. Ci sono 29 altre squadre nella lega, se una squadra mi ha detto di no non vuol dire che anche tutte le altre mi debbano dire altrettanto.”

LEGGI ANCHE – La lettera di Chris Bosh ai tifosi

LEGGI ANCHE – Riley scarica Bosh

Apprendere la notizia di non aver ricevuto l’idoneità medica non deve essere stato semplice:

“Non appena ho ricevuto la notizia, ho lanciato il telefono dall’altra parte del salone e sono uscito di casa, infuriato. Fortunatamente, il cellulare non si è rotto! Scherzi a parte: non ho ricevuto una chiamata, un messaggio, niente di niente. Però va bene così, la NBA è un grande business, noi giocatori lo capiamo. Ma se nel passato mi dici determinate cose, vinciamo campionati insieme e condividiamo momenti importanti, beh non ti fa piacere venire a conoscenza di certe decisioni dai media (chiaro il riferimento a Pat Riley ndr)”.

Un pensiero anche ai suoi ormai ex tifosi

“Non pensavo la mia carriera agli Heat sarebbe finita in questo modo. Vorrei che i tifosi sappiano che non è come avevo in mente di dire loro addio. Wade ha lasciato la squadra, io non giocherò mai più con la maglia di Miami…si meritano di meglio.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy