Bulls: Wade, nuova era per il tiro da tre

Bulls: Wade, nuova era per il tiro da tre

Dwyane Wade inizia a dipingere gli scenari di gioco per i nuovi Chicago Bulls. Più tiri da tre per lui, grazie alla presenza di Rajon Rondo e Jimmy Butler.

Dwyane Wade non è mai stato un tiratore prolifico dalla linea dei 3 punti. Nel corso della scorsa Regular Season ne ha segnati solamente 7, su 44 tentativi. La percentuale è risalita durante i Playoffs, con il 52,2% dall’arco (12 triple in 14 partite).

Con l’età che avanza e il recente cambio di casacca, Wade è però pronto a rendere il tiro da tre un’arma di cui servirsi con più continuità. E magari con più efficacia, se vuole renderla utile alla causa Bulls.

NUOVA VITA – A Chicago la situazione in campo per Wade sarà molto diversa rispetto a Miami. Agli Heat, soprattutto lo scorso anno, Flash era spesso costretto al ruolo di playmaker e raramente giocava lontano dalla palla. Quest’anno però, nei nuovi Bulls, ci sarà anche “la migliore point guard con cui abbia mai giocato,” come l’ha definita lo stesso Dwyane Wade. Ovviamente si riferiva a Rajon Rondo. Se non bastasse, in campo ci sarà anche Jimmy Butler: uno che non si fa certo problemi a tenere la palla in mano e che sicuramente attira l’attenzione delle difese.

Una cosa alla quale mi sto abituando è che il tiro da tre sarà molto più aperto per me. Diciamo che si tratta di una nuova era per il mio stile di gioco.

LATO DEBOLE – Giocare con Rondo e Butler offrirà grandi opportunità a Wade sul lato debole.

È bello avere un gioco offensivo dove si hanno pari opportunità.

Un lato debole dei Bulls – in senso figurato, non cestistico – potrebbe essere proprio la carenza di specialisti nel tiro dalla distanza. Ecco quindi la necessità per Wade di migliorare sotto questo punto di vista.

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