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Memphis Grizzlies

Media Day: Le dichiarazioni dei Memphis Grizzlies

In occasione del Media Day che dà il via ai Training Camp ecco le parole dei principali protagonisti dei Memphis Grizzlies

Coach David Fizdale:

Ho scelto Memphis perchè questa squadra è già pronta per competere. Vedo in Marc Gasol un MVP, in Mike Conley un grande attaccante, i Tony Allen un grande difensore e in Zach Randolph un grande giocatore, temuto e rispettato da tutta la lega. Ho deciso di venire qui anche di migliorare come coach, sentivo che questo era il momento giusto della mia carriera. Quest’estate, durante la free agency, ho parlato con Mike Conley e credo di poter dire che lui ha sempre voluto restare qui. Quando poi gli ho parlato della mia idea di gioco e dell’organizzazione che avremo non ha più avuto dubbi ed ha deciso di restare. Chandler Parsons, che è stato sin dall’inizio il nostro obbiettivo della free agency, invece, ha aspettato la scelta di Conley, e quando ha saputo che avrebbe giocato con  una delle guardie migliori e meno egoiste della lega ha firmato con noi. Porterò qui a Memphis molto della mia idea di basket senza ruoli specifici, credo che nessuno abbia limiti, quindi8 chiederò a tutti di essere giocatori completi; questo ci permetterà di giocare meglio e migliorare anche il movimento della palla. Ho detto a Gasol che lo farò uscire se non segnerà almeno 4 triple a partita, questo ci permetterà di aprire il campo e di migliorare anche il gioco di Marc, esattamente come successo con Chris Bosh. Non ho problemi ad utilizzare i giovani, non credo che l’età sia un limite, lascerò che i ragazzi se la giochino per il ruolo di vice-Conley. Voglio che i miei giocatori tirino, non voglio che pensino “se tiro il coach mi farà uscire”, ogni volta che un giocatore tira dovremmo incoraggiarlo a prendere il tiro successivo, a prescindere dal risultata, ovviamente sempre selezionando i tiri migliori, ma se un giocatore sbaglia ne discuteremo il giorno dopo in sala video con calma. In questo training camp voglio concentrarmi sulla difesa, è nel mio sangue. Poi lavoreremo sull’attacco e sul velocizzarlo. 

Marc Gasol:

Per me ha voluto dire molto che coach Fizdale sia venuto da me in  Spagna quest’estate durante il training camp della nazionale per le olimpiadi. Anche se non ho potuto giocare per la nazionale il coach mi ha già fatto concentrare per questa stagione. Durante la riabilitazione tutto quello che fai deve essere focalizzato su quello, da quello che mangi a come dormi, non è per nulla facile, ma ora mi sento pronto, credo che questa sarà la mia migliore stagione. Per quanto riguarda la scelta di Mike di restare credo che ci sia quasi un ambiente familiare nel nostro spogliatoio, ed in questo business la famiglia non è qualcosa che trovi spesso, quindi se hai la possibilità di restare, come ha avuto Mike, credo che difficilmente tu non voglia coglierla.

Mike Conley:

Mi sento molto bene, finalmente mi sento in grado di giocare al massimo delle mie possibilità. Ai giovani dico che devono sempre mantenere il loro ritmo quando arrivano nella lega, devono studiare il gioco della NBA e capirlo, devono lavorare e, dopo tutto questo, diventeranno sicuramente migliori. Uso il mio nuovo contratto (il più ricco della storia NBA) e tutte le critiche che da esso sono derivate come motivazione per dimostrare quanto valgo, sono sicuro che tutto questo mi renderà migliore. L’arrivo di coach Fizdale è stato importante perchè è arrivato qui con una visione chiara ed ha continuato a ripetermi che avrebbe fatto di me un’All-Star e per convincermi a restare al centro del progetto. Sarà un anno divertente e avremo molte possibilità per fare bene. 

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