Lakers, D’Angelo Russell: “La mia è stata una brutta stagione da rookie”

Lakers, D’Angelo Russell: “La mia è stata una brutta stagione da rookie”

Il playmaker dei gialloviola non nasconde la delusione per la brutta stagione che si è lasciato alle spalle: ripartire con Luke Walton sarà la sfida dei prossimi mesi

Russell

Le statistiche non raccontano sempre tutta la verità. A guardare i numeri, difatti, quella di D’Angelo Russell è sembrata quantomeno una stagione decente, tenuto conto del contesto molto complesso in cui si è ritrovato a giocare al suo esordio sui parquet NBA: 13,2 punti e 3,3 assist di media a partita, tirando poco più del 35% da tre.

Cifre di tutto rispetto, considerando il ruolo ricoperto in squadra: un direttore d’orchestra in una banda in cui ognuno suonava uno spartito differente. Alibi che avrebbero fatto comodo a molti, ma non a uno come lui che sa bene di dover pesare sulla bilancia della valutazione stagionale anche altro: le liti con lo staff tecnico e le particolari vicissitudini vissute con Nick Young.

Parlando con Rob Perez di Fox Sport, non nasconde la sua frustrazione:

È stata una brutta stagione, di certo non è stato il miglior anno da rookie. Ma so di aver imparato molto e per questo sono eccitato dalla regular season che sta per cominciare”

La Summer League, banco di prova relativo ma comunque indicativo, ha lanciato alcuni segnali incoraggianti: quasi 22 punti di media e 4 assist ed una certa sintonia con Brandon Ingram che lascia sognare un’intesa su cui fondare le possibilità future di successo.

Da trovare prima di tutto c’è la sintonia con il nuovo coach dei Lakers Luke Walton:

Lui vuole che io tiri ogni volta che ho spazio per farlo. Quando un allenatore di suggerisce una cosa del genere è come se tu avessi il semaforo verde nel prendere le tue decisioni. Non potresti chiedere di meglio. Ovviamente la capacità sta nel capire quando tu sei “realmente” libero di tirare e quando invece la stessa giusta è quella di passare la palla. Questa è la responsabilità che il coach vuole affidare non solo a me, ma a tutta la squadra”

Imparare la lezione. Tocca fare solo questo, proprio come lo scorso anno.

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