Kerr: “Ci manca un rim protector”

Kerr: “Ci manca un rim protector”

Il coach dei Warriors, sì arricchiti dall’arrivo di Kevin Durant, mette in guardia tutti su un possibile punto debole a centro area dopo gli addii di Bogut ed Ezeli

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Steve Kerr si sta preparando all’inizio della nuova stagione NBA col training camp che sta per scattare e con la voglia di gettarsi alle spalle la delusione cocente dello scorso giugno con le Finals perse a favore dei Cleveland Cavaliers dopo aver dilapidato il vantaggio di 3-1. E se aggiungiamo che i Golden State Warriors venivano dalla miglior regular season della storia in assoluto con 73 vittorie, il rammarico cresce ancora.

Ormai il 2015/2016 è il passato, il futuro è ancora tutto da scrivere e Kerr potrà contare su un innesto di lusso nel suo roster come Kevin Durant, sbarcato sulla baia in estate provenienza OKC. Un’aggiunta che eleva ancor di più il tasso tecnico della squadra anche se bisogna registrare alcune uscite non da poco come Andrew Bogut e Festus Ezeli, due giganti che spaventavano gli avversari nel pitturato e che sono stati sacrificati anche se non soprattutto per esigenze salariali.

E’ arrivato Zaza Pachulia come alternativa nel ruolo di centro ma non è un vero e proprio rim protector. Lo spiega lo stesso Kerr in prima persona nell’intervista rilasciata a Monte Poole di CSNBayArea.com.

Rispetto alla passata stagione è chiaro che abbiamo una mancanza nella protezione del ferro. Avevamo una grande difesa sotto il tabellone con l’apporto di Bogut ed Ezeli ma ora non ci sono più. Pachulia è un ottimo difensore, ma è più bravo nel posizionamento e nell’occupare gli spazi più che come stoppatore verticalmente. Dovremo fare alcuni aggiustamenti per far sì che tutti siano a loro agio e possano dare l’apporto necessario alla squadra: è normale che avremo qualche problema all’inizio soprattutto in difesa ma col tempo troveremo la quadra.

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