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Vogel, parole al miele per Larry Bird

Al contrario delle voci circolate di un distacco tribolato e discusso, l’ex coach dei Pacers smentisce dissapori con la leggenda dell’Indiana rendendogli omaggio

Frank Vogel ha allenato per l’ultima volta gli Indiana Pacers nella gara 7 di primo turno degli ultimi Playoffs, dove i Toronto Raptors l’hanno spuntata al termine di una serie combattuta ed equilibrata. Dopo qualche giorno dall’eliminazione il neo coach degli Orlando Magic è stato esonerato dal plenipotenziario della franchigia, Larry Bird, dopo un quinquennio sulla panchina come head coach ma una militanza ben più lunga se si considerano i quattro anni precedenti come assistente.

Un divorzio quello tra Vogel e Bird apparso in un primo momento doloroso e con le parti che sembravano tutto tranne che essersi lasciate nel migliore dei modi. A distanza di due mesi invece Vogel ci tiene a precisare la situazione che non è affatto come la maggior parte dei media aveva dipinto, con una separazione meno traumatica di quello che sia passato e con un rapporto tra i due rimasto tuttora stretto.

Ecco le dichiarazioni di Vogel.

Ho letto un sacco di speculazioni riguardo al mio rapporto con Larry, tante speculazioni false: basti pensare che siamo andati a pranzo insieme non più tardi di lunedì. Nel tempo Larry è diventato un mio caro amico e continuerà a esserlo anche se non lavoreremo più insieme. So che per lui non è stato facile, l’ho capito quando mi ha comunicato la decisione dell’esonero: era molto provato, ma in quel frangente non era il mio amico ma il mio superiore e così ha dovuto ragionare per il bene della franchigia. Non lo biasimo ma è una persona diversa dagli altri: è speciale, non lo ringrazierò mai abbastanza.

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