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Love celebra James Jones: “Il migliore compagno in assoluto”

L’ex Minnesota si gode il titolo NBA conquistato grazie anche a una sua solida gara 7 a Oakland dopo parecchie difficoltà superate grazie al supporto prezioso di JJ

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Kevin Love è stato il membro dei cosiddetti Big Three di Cleveland più in ombra nella cavalcata finita in trionfo per i Cavaliers che si sono laureati campioni NBA per la prima volta nella loro storia. Fuori dal mondo LeBron James, strepitoso Kyrie Irving, opaco invece il prodotto di UCLA che ha faticato non poco contro i Warriors in entrambe le metà campo soprattutto nei primi episodi della serie.

Tuttavia Love è rimasto sul pezzo, anche dopo la gara 3 saltata per commozione cerebrale: è tornato in gara 4 partendo dalla panchina, prima di riprendersi il posto in quintetto in gara 5 e salire di colpi in particolare nell’atto decisivo protagonista sull’ultima fondamentale difesa contro Stephen Curry. Il merito? Tutto di James Jones, quasi mai visto sul parquet ma colonna portante dello spogliatoio dei Cavs.

L’ex Miami Heat, al suo terzo anello della carriera nonostante abbia giocato nell’ultima stagione appena 56 minuti complessivi, è stato di grande aiuto a Love che l’ha voluto ringraziare in maniera pubblica con un post su Instagram. Ecco le parole al miele dell’ex Timberwolves.

Per chi conosce Champ sono cose che saprete già, allora mi rivolgo a chi non lo conosce: sto parlando di James Jones aka Champ, il miglior compagno di squadra che abbia mai avuto. Ci tengo a rendergli omaggio perché negli ultimi due anni mi ha insegnato moltissimo: cosa serve per vincere, come essere un compagno di squadra migliore, come bilanciare i comportamenti in campo e fuori ma soprattutto il mettere la squadra prima di tutto, sacrificarsi per il bene della squadra e imparare a seguire una leadership comune prima di essere leader. E’ stato alle Finals per la sesta volta consecutiva, una presenza fondamentale all’interno dello spogliatoio dove mi ha insegnato tante lezioni che porterò con me per tutta la vita. Nessuno può evitare gli alti e i bassi dei Playoffs ma, quando in tanti mi hanno criticato nelle ultime Finals, lui e la squadra mi sono stati vicino sostenendomi e facendomi sentire importante. Non più tardi di settimana scorsa mi ha detto “non aver paura di essere te stesso” e d’ora in poi non l’avrò più. Grazie di tutto Champ!

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