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Lillard pronto al riscatto in gara 3

Il leader dei Portland Trail Blazers, sotto 2-0 nella serie contro i Golden State Warriors, vuole offrire un contribuito migliore alla causa rispetto ai primi due atti

lillard

Damian Lillard si sta preparando al meglio per gara 3 di semifinale della Western Conference contro i Golden State Warriors che conducono nella serie per 2-0 nei confronti dei Portland Trail Blazers. Dopo i primi due episodi di Oakland alla Oracle Arena, il teatro della battaglia diventa il Moda Center dove i rossoneri fanno affidamento sul pubblico di casa per riaprire i conti contro i campioni in carica ancora privi di Stephen Curry.

A livello di statistiche Lillard ha giocato le prime due partite da trascinatore chiudendo con ottimi bottini dal punto di vista realizzativo ma mai giudicare un libro dalla copertina. In gara 1 il prodotto di Weber State ha chiuso con 30 punti ma Portland non è mai stata in partita e il punteggio finale di 118-106 non descrive in maniera veritiera l’andamento dell’incontro stradominato dai campioni in carica sin dalla palla a due.

Discorso diverso per gara 2 dove Lillard ha giocato tre quarti da fuoriclasse assoluto mettendo a referto 25 punti, di cui 17 nel solo terzo periodo, lanciando i Blazers verso un colpaccio possibile sulla baia salvo smaterializzarsi nel quarto quarto così come il resto della squadra e subendo l’impetuosa rimonta Warriors trionfatori alla sirena 110-99. Per il numero 0 una cifra inusuale alla voce “punti segnati” nel suo tabellino dell’ultimo quarto: 0, davvero una rarità per un’agonista del suo calibro che spesso e volentieri è clutch nei momenti quando la palla pesa.

Lillard lo sa e sente di aver qualcosa da farsi perdonare. Ecco le sue parole in vista di gara 3.

Siamo in una situazione complicata ma non è la prima volta che capita in stagione. Nelle precedenti abbiamo sempre dimostrato di essere squadra, combattendo uniti e reagendo da gruppo vero: i miei compagni sono speciali, sento che risponderemo “presente” anche domani per gara 3. Conosciamo l’importanza della prossima partita: siamo già stati sotto 2-0 coi Clippers, gara 3 è cruciale. Dopo gara 2 ero davvero molto frustrato: mi sentivo in colpa per non essere riuscito a concretizzare il vantaggio costruito nei primi tre quarti. Per tutto il giorno dopo non ho voluto saperne di basket, ho ripreso a guardarne un po’ solo quando ho sentito dell’incredibile prestazione da 3 punti di Cleveland. Ora gara 2 è alle spalle ma non dobbiamo dimenticare gli errori, perché da essi parte la nostra crescita. E’ tutta la stagione che cerchiamo di crescere, non dobbiamo smettere ora. E’ brutto lottare, produrre un grande sforzo ma tornare con una sconfitta: non dobbiamo però demoralizzarci, non molleremo di sicuro.

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