Golden State sul velluto…in Gara 1 domano i Blazers con una partenza al fulmicotone

Golden State sul velluto…in Gara 1 domano i Blazers con una partenza al fulmicotone

Golden State porta a casa Gara 1. Sugli scudi Klay Thompson e Draymond Green che distruggono i Blazers sotto lo sguardo sereno di Steph Curry. Da rivedere l’accoppiata Lillard Mc Collum.

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Si conclude senza particolari problemi per i Warriors il primo episodio della semifinale della Western Conference tra Golden State e Portland. Alla Oracle Arena i campioni uscenti partono forte e indirizzano immediatamente la gara grazie ad un Klay Thompson stellare e un Draymond Green che mette a referto l’ennesima tripla doppia stagionale, la prima in questa edizione dei Playoffs. Con Mc Collum ben lontano dalle sue prestazioni migliori, i Blazers hanno enorme difficoltà a trovare la via del canestro e solo le ottime prestazioni di Allen Crabbe e di Al Farouq Aminu, sommate al finale di orgoglio di Lillard, evitano un passivo ancora più pesante.

PRIMO TEMPO

Parte a razzo Golden State che sfrutta la vena realizzativa di Klay Thompson, in grado di mettere a referto 10 punti in poco più di 4 minuti. Shaun Livingston, dall’alto dei suoi 201 cm ha vita facile in attacco contro il back court di Portland e dal post basso gestisce e smista per i compagni. Alla prima interruzione voluta da coach Stotts, Portland è già sotto in doppia cifra con un misero 1 su 8 dal campo. Alla ripresa delle operazioni la stoppata che Bogut infligge a Plumlee dimostra una volta di più le difficolta offensive dei Blazers che devono aspettare che il cronometro dica 4’ e 26” alla fine del quarto per usufruire dei primi punti di Lillard, punti che tra l’altro arrivano dalla lunetta. Il primo quarto si conclude con i Warriors padroni del campo sul 37-17 con 18 punti di Thompson e la solita mole di stats prodotta da Draymond Green.

L’inizio del secondo quarto mette in mostra la voglia della panchina dei Blazers di non lasciarsi sfuggire gli avversari. Le riserve di Stotts infliggono ai padroni di casa un parziale di 11 a 4 che riporta in scia Portland. Sono Ed Davis e Allen Crabbe a dare vitalità ai compagni usciti dal pino, e un Lillard più aggressivo ma ancora impreciso, tiene i Blazers in gara costringendo Kerr a volerci parlar su a metà quarto, con gli Warriors che tirano il fiato dopo lo sprint iniziale. I liberi di Draymond Green, stranamente preciso dalla lunetta, consentono ai Warriors di tenere Portland a distanza di sicurezza nonostante Thompson veda calare sensibilmente le sue percentuali. È proprio il 23 il protagonista assoluto della fine del primo tempo; rimbalzi, difesa ed efficienza offensiva dimostrano una volta di più l’importanza che riveste Draymond nel roster di Steve Kerr, mentre fronte Portand, è Aminu il più pericolso con 12 punti a referto a fine primo tempo. Il secondo quarto si conclude con gli Warriors avanti 65-51.

Credit to: www.goldenstateofmind.com
Credit to: www.goldenstateofmind.com

SECONDO TEMPO

Il rientro in campo denota una qual certa freddezza per tutti e dieci i giocatori che si cimentano in una serie di errori dal campo che si conclude quando Thompson riprende la sua serata in ufficio con una delle sue triple di rara eleganza. Green continua ad essere un rebus irrisolvibile e il quintetto Blazers ripiomba a -20 con Curry che applaude dalla panchina. C.J. Mc Collum è un corpo estraneo a questa gara e Portland ne soffre particolarmente; i compagni provano a metterla sul piano della lite con Gerald Henderson che prima si scaglia contro Varejao e poi litiga con lo stesso brasiliano ormai in panchina. Per entrambi arrivano due tecnici nello spazio di poco tempo che esclude l’insolito duo dalla gara. Il terzo quarto si conclude in scioltezza per Golden State che continua a macinare gioco chiudendo sul 93-73

Il quarto quarto inizia con Stotts che lascia in campo i suoi titolari per cercare di rientrare in partita; Lillard aggiusta un pochino le sue statistiche ma nei primi minuti la cosa più interessante da segnalare è il tentativo da dietro l’arco di Bogut allo scadere dei 24”. Il quarto vola via liscio con Golden State che, nonostante un netto calo di intensità, gestisce senza patemi d’animo fino all’arrivo della quattordicesima tripla doppia stagionale e l’inevitabile svuotamento della panchine. Il punteggio finale recita 118 – 106 per i campioni in carica e fra due giorni, alla Oracle Arena andrà in scena il secondo episodio della serie.

PAGELLE

Golden State

Thompson 9: una macchina da punti, esce forte dai blocchi di partenza e continua a perforare la retina durante tutta la serata. Chiude con 37 punti e 5 assist. Curry può recuperare in tutta tranquillità

Green 9: Ennesima dimostrazione di forza del ragazzo da Michigan State. Sono 14 le triple doppie in stagione e questa è condita da una prestazione notevole al tiro. 23 punti e un confortante 9 su 9 ai liberi che è di ottimo auspicio per il proseguo dei Playoffs

Bogut 8: Se l’australiano è questo, Steve Kerr può dormire sonni tranquilli. Le statistiche non sono mai state il suo metro di giudizio ma questa volta, oltra ad una presenza costante sotto il suo canestro, piazza una doppia doppia da 10 punti e 12 rimbalzi che impressiona positivamente tutta la Oracle

Livingston 7,5: Gestisce il gioco da vero campione. Il gioco spalle a canestro è il suo regno soprattutto se si trova contro avversari che gli rendono molti centimetri. In assenza di Curry i Warriors sono in mano e un vero e proprio artista del gioco.

Barnes 6,5: Doppia doppia anche per lui, un po’ meno presente del solito nelle manovre gialloblu ma un elemento fondamentale per i ragazzi della Baia.

Panchina 6,5: non produttiva come al solito ma una sicurezza. Cede il passo al rientro dei Blazers a inizio secondo quarto ma gestisce senza problemi il resto della gara.

Portland

Lillar 6,5: Parte male, non trova subito la via del canestro e non riesce a produrre gioco per i compagni. In una serata difficile riesce comunque a tirar su 30 punti e 5 assist. State certi che nelle prossime gare inizerà a caricare a testa bassa fin da subito

Mc Collum 4: assente ingiustificato. Ci si aspetta molto di più dal seto uomo dell’anno e invece nenche si presenta alla gara. 5 su 17 al tiro e una timidezza fuori dal comune vista la regular season che ha giocato. Rimandato alla prossima gara.

Plumlee 6: raggiunge la sufficienza per i numeri messi a referto a rimbalzo e nelle assistenza ma 1 punto e zero canestri dal campo sono troppa poca roba se si vuole creare qualche problema ai campioni in carica.

Aminu 6,5: è uno dei pochi Blazers a salvare la faccia nel primi 24 minuti. Mette a referto 15 punti conditi da 4 rimbalzi ma nel secondo tempo sprofonda assieme al resto della squadra.

Crabbe 7: esce dalla panchina con la voglia di accendere la miccia che possa far esplodere i compagni. Purtroppo non tutti lo seguono ma lui continua imperterrito nella sua missione concludendo con 15 punti con soli 3 errori dal campo.

Checco Rivano

 

 

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