Spurs indifferenti alla danza pregara di Westbrook

Spurs indifferenti alla danza pregara di Westbrook

La routine coreografica di Russ assieme a Payne non tocca in nessun modo gli animi pragmatici in casa San Antonio, come confermano Ginobili e Duncan

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I San Antonio Spurs si stanno preparando per la semifinale della Western Conference che li metterà di fronte agli Oklahoma City Thunder e che scatterà domani con gara 1 in programma all’AT&T Center. I texani saranno pronti di sicuro per quanto concerne gli aspetti tecnici che li attendono nella partita e nella serie in generale, saranno pronti anche per il rituale pregara di Russell Westbrook?

La danza sfrenata che fa parte della routine prima della palla a due del numero 0 insieme al compagno di merende, Cameron Payne, è uno dei momenti più attesi dai tifosi in questi Playoffs perché le loro mosse infinite suscitano grande curiosità tra il pubblico. Mosse che a non tutti sul parquet vanno a genio, citofonare Charlie Villanueva che nella serie dei suoi Mavs contro i Thunder ha provato a infastidire il balletto passando in mezzo più volte a mo’ di provocazione per infiammare l’atmosfera.

Non faranno nulla di tutto ciò gli Spurs, che non fanno del superfluo in generale una caratteristica preponderante nel loro modo di comportarsi in tutta l’organizzazione. A proposito Manu Ginobili ha rilasciato queste dichiarazioni sulla Westbrook & Payne dance.

A volte rimango davvero di stucco, soprattutto per come facciano a ricordarsi tutte quelle mosse, ma tutto questo da avversario non mi turba affatto. Il rituale prepartita è un qualcosa di molto personale, varia da giocatore a giocatore. Ciascuno può fare quello gli pare, l’importante è che non vengano a interrompere il mio altrimenti lì mi arrabbio sul serio.

 

All’argentino fa eco il compagno di squadra, Tim Duncan, che incarna alla perfezione il modo di comportarsi degli Spurs e a cui non fa né caldo né freddo ciò che fa un giocatore prima del match.

Tutti sono liberi di fare quello che vogliono prima della partita, non esiste un approccio univoco giusto per tutti. Westbrook è un giocatore che rispetto molto e non esiste nella Lega uno più concentrato e più competitivo di lui quando inizia la partita, quindi non vedo il problema. Se questa cosa non distrae lui, non vedo perché dovrebbe distrarre gli altri.

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