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Howard si affida all’agente di Shaq

Superman dice addio a Dan Fegan, suo storico agente, per sposare la causa della scuderia curata da Perry Rogers, che cura gli interessi anche di O’Neal

howard

Dwight Howard fa sempre discutere, qualsiasi cosa faccia o qualunque cosa dica: il centro degli Houston Rockets torna a far parlare di sé per la decisione di affidarsi come nuovo agente a Perry Rogers, che nella sua scuderia dei tanti giocatori NBA per cui cura già gli interessi vanta anche un ex come Shaquille O’Neal, ora il commentatore televisivo per TNT.

La notizia è stata riportata da Shams Charania del The Vertical. Howard aveva deciso di interrompere il rapporto di collaborazione col suo agente storico, Dan Fegan, qualche settimana fa dopo diversi anni e ora ha preferito affidarsi a un nuovo manager. Curioso che sia lo stesso di Shaq, che non più tardi di un paio di settimane fa aveva preso in giro il soprannome di Howard, ovvero Superman, ritenendolo eccessivo per quello fatto vedere sul campo.

Una convivenza nella scuderia di Rogers quella tra Howard e O’Neal che può interessare il giusto e non per forza deve suscitare delle frizioni interne, ma i media statunitensi non hanno perso l’occasione per evidenziare la non troppa simpatia dell’ex campione NBA con le maglie di Los Angeles Lakers e Miami Heat verso il lungo che ha esordito nella Lega con la casacca degli Orlando Magic.

O’Neal, come la maggior parte degli addetti ai lavori, non ha mai lesinato critiche a Howard a cui si imputa spesso e volentieri un rendimento tecnico al di sotto delle sue potenzialità, un atteggiamento troppo soft nella metà campo difensiva e più in generale un modo di fare troppo naif e spensierato, caratteristiche che non lo rendono e non lo faranno diventare un vincente.

Chissà che il fatto di trovarsi sotto la stessa agenzia non permetta a entrambi di avvicinarsi e magari Howard si lasci consigliare da uno che ha dominato e vinto sotto le plance della Lega per più di quindici anni: difficile che il nativo di Atlanta ormai cambi all’età di 30 anni – 31 il prossimo 8 dicembre – ma meglio tardi che mai.

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